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04/02/2020

Cambia la gestione in cimitero e spunta la figura del custode

Messaggero Veneto - Emanuela Masseria

La nuove impostazioni dal primo febbraio. L'appalto avrà una durata di 48 mesi Potranno collaborare anche i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza la gara europea
Emanuela MasseriaDal primo febbraio i cimiteri cittadini sono gestiti da una nuova realtà emersa per la prima volta dopo una gara europea indetta dalla Centrale unica di committenza (Cuc) della Regione. La novità è che, in base al nuovo bando, spunta per la prima volta la figura del custode. Sarà un dipendente di cooperativa che vigilerà su quanto succede tra una tomba e l'altra, nei vialetti e nei parcheggi delle strutture cimiteriali cittadine. Tutto sommato non molto ma, a quanto pare, in una città come Gorizia nei cimiteri c'è più movimento di quanto si pensi.A confermarlo è l'assessore comunale ai Servizi cimiteriali, Ferdinando de Sarno: «Potrà sembrare strano ma in realtà parliamo di un ambito molto frequentato e sono in molti ad essere sensibili ai fiori lasciati a terra, alla sporcizia o ad altre forme di inciviltà. Complessivamente quella del custode è l'unica modifica rispetto al bando precedente. La speranza è che sia complessivamente un appalto migliorativo. Durerà 48 mesi. Abbiamo pensato di garantire una continuità nel servizio, con uno sviluppo della professionalità degli addetti in un arco temporale che consideriamo sufficiente. C'è poi un'altra idea che al momento è al vaglio degli uffici. Ho già mandato avanti l'iter». L'assessore prevede che nel futuro i percettori del reddito cittadinanza possano contribuire al decoro dei cimiteri. «Visto che devono essere impiegati per determinati lavori, il settore si presta» conclude De Sarno. L'attuale appalto è illustrato in una recente delibera della giunta che si riferisce all'esecuzione dei servizi cimiteriali, con particolare riferimento alle attività di custodia, sorveglianza e pulizia, servizi affidati al soggetto aggiudicatario del lotto 2 della gara d'appalto bandita nel 2019 dalla Regione. La convenzione sul lotto 2 è stata stipulata con il Consorzio nazionale Servizi con sede legale a Bologna che si occuperà dei cimiteri per conto del Comune. Si tratta di un lotto che comprende anche le altre amministrazioni dell'Uti Collio Alto Isonzo. Il costo complessivo dell'operazione che riguarda il solo capoluogo isontino figura in questa convenzione, dove sono però escluse le attività della manutenzione del verde cimiteriale, per le quali il Comune stanzia 92 mila euro abbondanti. Per gli altri capitoli si parla di una spesa di 186. 496, 65 euro annui. Per il servizio cimiteriale, nello specifico, verranno impiegati 127 mila euro circa, cifra che comprende operazioni come ad esempio l'inumazione, l'esumazione e la tumulazione dei cari estinti ma anche la disposizione delle ceneri, la manutenzione dei campi di inumazione e l'apertura e chiusura delle celle mortuarie. Per la custodia e la vigilanza servono poco più di 37 mila euro. --© RIPRODUZIONE RISERVATA