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22/07/2018

Cambia il decreto dignità Scuola, norma salva-precari

Avvenire - NICOLA PINI

Più assunzioni per rafforzare i centri per l'impiego Luigi Di Maio: «Potenziamo il testo, sarà un 2.0» Il ministro dello Sviluppo avverte Tria: no a una legge di bilancio per tirare a campare, parametri economici e Trattati andranno ridiscussi a livello europeo
uigi di Maio annuncia un «decreto dignità 2.0» e prepara la battaglia d'autunno sull'economia per una legge di bilancio «coraggiosa, che non tiri a campare». Un messaggio quest'ultimo che pare indirizzato soprattutto al ministro dell'Economia Giovanni Tria, considerato troppo prudente ed autonomo. L'esame del Dl entra nel vivo. Da domani le commissioni Finanze e Lavoro della Camera passeranno al vaglio i circa 900 emendamenti depositati, il voto prenderà il via martedì e giovedì il provvedimento è atteso in Aula. Le novità. L'attenzione si concentra su un pacchetto di qualche decina di proposte concordate tra M5s e Lega, come le norme per salvare i precari della scuola (stop al limite di 36 mesi per le supplenze) per rafforzare i centri per l'impiego e la marcia indietro sulle sigarette elettroniche. Ma in pista c'è anche un regime transitorio per i contratti a termine nel quale, salva la durata massima di 24 mesi e il numero totale di proroghe ammissibili (quattro), le imprese potranno rinnovare oltre i 12 mesi senza la necessaria indicazione della causale. Intesa raggiunta anche sulla proroga di due anni del bonus per le assunzioni under 35 e sui voucher estesi ad agricoltura, turismo ed enti locali. Saranno tracciabili, digitali ma anche cartacei, limitati a studenti, pensionati e disoccupati e secondo i tetti annui esistenti. «Abbiamo pronto un emendamento sui voucher e credo che nascerà un decreto Dignità 2.0», ha detto Di Maio. «Non solo la stretta sui contratti a tempo determinato, ma anche incentivi per la stabilizzazione dei giovani». Quanto ai voucher, «si eviterà ogni sfruttamento perché devono essere utilizzati solo in determinati periodo in cui c'è bisogno di un numero di persone più alto» M5s e Lega convergono anche nella richiesta di rafforzare l'operatività dei Centri per l'impiego (in vista del varo del reddito di cittadinanza) destinando quota delle assunzioni che le Regioni potranno fare nel triennio 20192021. La Lega chiede poi di escludere il periodo di intervallo, il cosiddetto "stop&go" nel contratto di lavoro a tempo determinato a scopo di somministrazione. Si allenta poi la stretta sulle delocalizzazioni (le aziende decadono dagli incentivi incassati prima di espatriare solo se il taglio dei posti supera il 50%, non il 10) e si propone di destinare le somme derivanti dalle sanzioni applicate alle imprese per finanziare contratti di sviluppo nel sito produttivo lasciato in disuso. La Lega punta inoltre a rendere più libero il mercato delle sigarette elettroniche dopo la stretta introdotta con il decreto fiscale lo scorso anno. Sarà nuovamente consentita la vendita online di liquidi con o senza nicotina. La legge di bilancio. «I parametri economici vanno ridiscussi a livello europeo così come alcuni trattati che ci stanno danneggiando», ha detto il vicepremier. «Siamo un governo che ha all'interno due forze politiche che avevano chiare queste intenzioni nel loro programma elettorale. Quindi non ci sono "se e ma" da dire ai cittadini, c'è solo da lavorare per una legge di bilancio che deve essere coraggiosa e non che tiri a campare». Frase che equivale a un secco no a impostazione troppo prudente nel dialogo con Bruxelles sui conti pubblici. E che arriva all'indomani della tregua sulle nomine: un braccio di ferro che si è concluso con l'arrivo alla guida della Cdp l'uomo indicato dal M5s, Fabrizio Palermo, ma che ha anche permesso a Tria di "blindare" il dicastero indicando come direttore generale Alessandro Rivera. Nella serata di ieri da Pozzallo (Ragusa) il vicepremier Di Maio ha aperto anche un altro fronte sui lavori pubblici: «Il codice degli appalti va semplificato. Togliamo tutto quello che non è necessario e cominciamo a finire strade e autostrade. Qui in molte manca l'asfalto».

Foto: Luigi Di Maio col suo collaboratore Giorgio Sorial all'uscita da un ristorante.

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