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17/10/2020

Calcio, Figc faccia le gare e applichi le direttive Ue

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

AVVOCATO GENERALE DELLA CORTE EUROPEA
La Federazione giuoco calcio deve applicare le direttive Ue e il codice appalti. A questo è giunto nelle sue conclusioni del 1° ottobre l'Avvocato generale della Corte Ue ritenendo che la federazione italiana sia stata istituita per soddisfare specificamente esigenze di interesse generale e pertanto non può che essere annoverata nell'alveo degli organismi di diritto pubblico tenuti ad applicare le norme di aggiudicazione degli appalti pubblici. Per l'Avvocato generale che ha relazionato sulle cause C-155 e 156, una federazione sportiva nazionale può essere qualifi cata come organismo di diritto pubblico se, oltre a essere dotata di personalità giuridica, è stata istituita per soddisfare specifi camente esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale e la sua gestione è soggetta alla vigilanza di un altro organismo di diritto pubblico, quale un comitato olimpico nazionale cui la legislazione di uno Stato membro attribuisca tale qualità. Elementi che conducono a questo convincimento risiedono nella natura dei suoi poteri per cui il comitato olimpico nazionale accorda il riconoscimento, ai fi ni sportivi, alle federazioni sportive nazionali previa approvazione dei loro statuti e, se del caso, possa revocarlo; rivolge indirizzi e adottare decisioni sulle attività a valenza pubblicistica delle federazioni sportive nazionali; impone alle federazioni sportive nazionali il rispetto delle disposizioni generali nonché degli indirizzi e delle delibere del comitato olimpico nazionale, disponendo il commissariamento di dette federazioni in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell'ordinamento sportivo; vigila in modo permanente sul funzionamento delle federazioni sportive nazionali e infi ne approva il bilancio di previsione, i programmi di attività e il bilancio consuntivo delle federazioni sportive nazionali, potendo nominare revisori contabili che lo rappresentino (se del caso, con maggioranza dirimente nel collegio dei revisori) in seno ai loro organi. Di qui la necessità di applicare le direttive Ue (e in Italia il codice appalti). © Riproduzione riservata