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06/04/2021

Cadorna, bar nel corpo di guardia? Risorse appese al bando nazionale

QN - La Nazione

AREZZO Nella futura piazza della Cadorna ci sarà anche un bar se non addirittura un ristorante. E' uno dei passaggi del progetto definito dall'assessore Francesca Lucherini insieme al collega dei lavori pubblici Alessandro Casi. Lo stabile da adibire a fini commerciali è quello del corpo di guardia: entrando a piedi da via Petrarca è subito a sinistra, lì dove alloggia anche una delle casse automatiche del parcheggio. Il progetto piano piano prende corpo. M;a è appeso ad una strada stretta, il bando nazionale per la riqualificazione urbana.Si chiama Pinqua e prosegue, perfino nel suono, la via imboccata anni fa, allora sindaco Fanfani, dal Piuss. Quel progetto aveva permesso di trasformare il centro: rifacendo Guido Monaco, piazza Grande, piazza Sant'Agostino e il Petrarca. Ora il Pinqua prova a seguire quella strada. Un progetto elaborato insieme a Francesca Lucherini dalla collega Monica Manneschi, titolare, tra le altre deleghe, delle politiche della casa. E nel Pinqua sono due i progetti a braccetto. Uno è l'ambizioso piano per la Cadorna, che prevede tra l'altro l'abbattimento della palazzina comando, la sua sostituzione con un altro stabile da adibire a centro per l'impiego, e la riproposta di una cortina lungo via Garibaldi, lì dove ora è il parcheggio della Misericordia. E poi intervento per la definizione della piazza e lo spostamento di tutto il parcheggio nella parte più vicina al centro: multipano e, assicura la giunta, con un numero di posti analogo a quelli attuali. L'altro progetto è a a Tortaia: la la manutenzione e la ristrutturazione delle palazzine Erp. Tortaia costituisce uno degli assi principali del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e vi insiste un complesso immobiliare al 100% di proprietà comunale. Da qui la scelta di questo filone. I tempi per la presentazione e quindi la partecipazione al bando sono stati rispettati: in circa tre mesi ne sapremo l'esito. Drastico: o dentro o fuori. Anche se nel caso del bando delle periferie (a metà tra il Piuss e il Pinqua) poi le risorse sono state estese anche ai progetti esclusi, tra cui quello di Arezzo. La questione ha impegnato anche il consiglio comunale. .Alessandro Caneschi è tornato per il Pd proprio sul Pinqua. «Abbiamo partecipato solo con due progetti, Tortaia ed ex Cadorna, trascurando totalmente il Pionta. Il Pionta con il centrosinistra era al centro dell'attenzione con l'accordo di programma tra giunta, Asl e università. Perché è stato dimenticato? I progetti consentiti erano tre». Gli assessori coinvolti hanno risposto ribadendo le due priorità e insieme i tempi strettissimi che non avrebbero consentito di più e tra l'altro neanche un'apertura del dibattito alla città. Intanto dal 16 marzo è iniziato il conto alla rovescia per la risposta. Alberto Pierini © RIPRODUZIONE RISERVATA