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30/10/2020

Cade l’appalto per il Brennero la galleria rischia lo stop

La Stampa - GA.DES

IL PUNTO
Revocato il maxi appalto da un miliardo di euro per il tratto austriaco del tunnel ferroviario del Brennero: Bbt - la società al 50% tra Italia e Vienna che sta realizzando l'opera - ha disdetto il contratto con il consorzio di costruttori Arge H51. Slitta così di nuovo la fine dei lavori, già posticipata dal 2026 al 2028, di una ferrovia che dovrà ospitare 400 treni al giorno da Monaco di Baviera a Verona, dimezzando i tempi di collegamento tra le due aree più produttive d'Europa. La battaglia è tutta sul fronte austriaco: secondo Bbt, i costruttori hanno violato gli accordi sulla realizzazione dei 15 chilometri tra Pfons e il Brennero. «Il rifiuto di eseguire prestazioni pattuite ci ha costretti alla risoluzione del rapporto» dicono gli amministratori Gilberto Cardola e Martin Gradnitzer. Bbt è già al lavoro per una nuova gara d'appalto: inevitabile rivedere tempi e costi. Del caso ieri hanno discusso la ministra Paola De Micheli e la collega Leonore Gewessler. Per evitare ritardi, De Micheli ha proposto di far subentrare sul tratto austriaco le aziende impegnate sul lato italiano del cantiere- dove si procede nel rispetto dei tempi - alle stesse condizioni. Ma Arge H51 non cede: il colosso austriaco Porr, capofila della cordata estromessa, andrà in tribunale. «Per noi il contratto resta valido - dice l'ad Karl-Heinz Strauss -. Da due anni Bbt sa di aver commesso un errore nell'appalto: per risparmiare, non garantisce la sicurezza del tunnel». © RIPRODUZIONE RISERVATA