scarica l'app
MENU
Chiudi
17/11/2020

Caccia alle risorse per una città più videosorvegliata

Il Gazzettino

Firmato il patto col prefetto, si può accedere ai bandi
MONSELICE
Il sindaco di Monselice Giorgia Bedin e il prefetto di Renato Franceschelli hanno siglato il Patto per l'attuazione della sicurezza urbana, un accordo per l'adozione di strategie congiunte finalizzate a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità. «Un passo molto importante per il Comune di Monselice commenta la sindaca Bedin . Con la sottoscrizione di questo patto intendiamo rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità e ai fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, ma anche incentivare il rispetto del decoro urbano nelle zone di interesse pubblico, quali centro storico, zona stazione ferroviaria, quartiere Redentore, sedi di istituti scolastici e porte di entrata in città».
BANDO STATALE
La sottoscrizione del patto ha permesso all'amministrazione comunale di partecipare ad un bando statale per l'installazione di telecamere in zone sensibili del territorio comunale con un progetto redatto dalla polizia locale, già approvato dalla giunta. Il bando in questione, infatti, prevede lo stanziamento di un fondo di 17 milioni per il 2020, 27 per il 2021 e 36 per il 2022. Basterebbero 477mila euro per concretizzare il progetto messo a punto dal Comune di Monselice, che è pronto a sborsare di tasca propria metà della somma, con l'obiettivo di garantire la sicurezza urbana e prevenire episodi di criminalità.
«Se otterremo il finanziamento potremo installare un sofisticato sistema di videosorveglianza e controllo del territorio della nostra città, nelle aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità - spiega Giorgia Bedin - ovviamente nel rispetto delle disposizioni dell'autorità garante per il trattamento dei dati personali».
Nel dettaglio il progetto, una volta concretizzato, permetterà, da un lato, il monitoraggio di tutti i veicoli in entrata in città e, dall'altro, l'ampliamento dell'attuale sistema di videosorveglianza. Verrà data particolare attenzione alle zone del centro, perché più soggette ad aggregazione, ma anche alle aree periferiche o alle frazioni comunali, attualmente sprovviste di un sistema di controllo e monitoraggio del territorio: Ca' Oddo, Marendole, Monticelli, San Bortolo, San Cosma, Carmine. «In centro storico verranno installate telecamere molto sofisticate che permetteranno di effettuare indagini specifiche con l'ausilio della video analisi, ad esempio garantendo il riconoscimento facciale conclude la prima cittadina -. Tutto questo permetterà alla città di Monselice di essere all'avanguardia nei sistemi di controllo del territorio».
Camilla Bovo
© RIPRODUZIONE RISERVATA