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26/06/2020

Caccia al tesoro del manovratore di appalti Atm

La Repubblica - Sandro De Riccardis

L 'indagine
Ritrovati 67 mila euro in contanti, ma gli inquirenti cercano conti e cassette di sicurezza con il bottino di Bellini Le società che grazie al funzionario facevano affari lo ripagavano con una cifra mensile
Dopo gli arresti, la caccia al denaro. Le perquisizioni di due giorni fa nelle abitazioni delle 28 persone indagate nell'inchiesta sugli appalti truccati in Atm e nelle sedi delle sette società che hanno beneficiato del potere di pilotare le gare da parte del funzionario dell'azienda del trasporto pubblico cittadino Paolo Bellini, hanno portato alla luce 67 mila euro in contanti. Liquidità nella disponibilità di Bellini, il responsabile dell'Unità tecnica sugli impianti di segnalamento e automazione delle metropolitane Atm, al centro del presunto sistema di corruzione emerso dall'indagine del pm Giovanni Polizzi e del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza. Una parte - 17 mila euro - è stata scoperta nella sua abitazione di Cernusco sul Naviglio. Una somma più consistente - 50 mila euro - era custodita invece nelle sedi di Ivm e Mad System, le due società delle quali Bellini ha ammesso di essere «socio occulto» e che utilizzava per incassare in subappalto le commesse dalle società che si aggiudicavano le gare, grazie a informazioni e documenti riservati forniti dallo stesso Bellini. Altri 20 mila euro sono invece stati trovati nella disponibilità di un dipendente della Engineering Informatica, indagata nell'inchiesta per le condotte di tre suoi manager, finiti tutti in carcere.
Gli "stipendi" dalle imprese Proprio con i tre manager, Bellini aveva pattuito uno stipendio da mille euro al mese per tutti i tre anni di durata dell'appalto - per 36 mila euro complessivi - relativo alla "Manutenzione full service Plc impianti civili". Una commessa da 343 mila euro, incassata dalla società grazie all'intervento di Bellini. Il funzionario Atm avrebbe «rivelato ai dirigenti della Engineering la percentuale di ribasso da inserire in offerta - scrive nella sua ordinanza il gip Lorenza Pasquinelli - che permettesse alla società di prevalere sulle altre concorrenti, aggiudicandosi in tal modo la gara, come in effetti è avvenuto». Una modalità ripetuta da Bellini con altri imprenditori. Al funzionario Atm promette un pagamento mensile anche l'amministratore di Ctf Impianti, Marco Chianese, indagato per corruzione. Per poter avere una fetta della torta dei subappalti nell'affidamento del servizio di "Manutenzione full-service degli impianti porte di banchina" nelle metropolitane, pattuisce uno stipendio da duemila euro per i tre anni di appalto: un totale di 72 mila euro.
Bellini pretende compensi anche da Sergio Vitale, amministatore unico di Ivm e Mad System.
L'uomo degli appalti Atm ha assunto nell'azienda del trasporto pubblico cittadino il figlio di Vitale, facendogli superare il colloquio anticipandogli la documentazione dell'esame. E a un certo punto «richiede compensi sotto forma di "liquidazione"», scrive la procura. «Senti, visto che devo.. ma mi cerchi e mi liquidi o non mi liquidi.. - dice a Vitale - sono in difficoltà perché devo pagare un attimo Bologna e tutto..». Per gli investigatori, Bellini si riferisce al fatto che la figlia «era alla ricerca di un alloggio a Bologna dove deve trasferirsi temporaneamente per motivi di studio». E il denaro richiesto sere a pagare un affitto da 800 euro al mese. Che Bellini - «significativamente», scrive il gip - vuole pagare al locatore in contanti. Conti e cassette di sicurezza «Io faccio il procacciatore, procaccio.. porto a casa il lavoro.. qual è il mio guadagno? Un quid mensile come prendessi uno stipendio - ha ammesso intercettato - però è tutto molto occulto perché io tra l'altro non avendo partita Iva.. è sempre un problema farsi pagare..». In questo mondo occulto, la guardia di finanza scava per cercare le ricchezze degli indagati. Analizzando la grande mole di documentazione sequestrata per individuare altre disponibilità nascoste in conti correnti bancari e cassette di sicurezza. In Italia e all'estero. Lo stesso Bellini svela, intercettato, di essere intenzionato ad aprire un conto corrente all'estero, in Svizzera, e chiamarlo "Gabbietta". Per il gip può interpretarsi come «un omaggio a Tangentopoli». Da questa mattina, gli arrestati inizieranno a difendersi negli interrogatori di garanzia. Bellini, difeso dal legale Massimiliano Leonetti, sarà tra i primi a essere interrogato.

I numeri

67 mila I contanti La somma è stata scoperta dalla guardia di finanza in parte, 17 mila euro, a casa di Bellini, e in parte, altri 50 mila euro sempre in contanti negli uffici di due società Ivm e Mad System delle quali Bellini ha ammesso di essere "socio occulto" 3.000 Lo "stipendio" Bellini veniva remunerato mensilmente con mille euro dalla società Engineering Informatica con i cui tre manager finiti in carcere aveva pattuito il pagamento di un vero e proprio salario per tre anni, pari alla durata dell'appalto che aveva assicurato loro. Stesso metodo utilizzato con Ctf Impianti ma per un importo doppio in cambio di una parte dei subappalti per la "Manutenzione full-service degli impianti porte di banchina" nelle linee metropolitane

Foto: kIntercettazioni Gli investigatori della guardia di finanza durante le indagini


Foto: La Verde Quello da 127 milioni di euro per il nuovo sistema di segnalamento di M2 è l'appalto più consistente dell'inchiesta