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12/10/2021

Cà Romanina da valorizzare Aperto un bando per la gestione

La Nuova Ferrara - D.B.

Dall'ultima attività nell'ex ristorante in area porto sono trascorsi ormai dieci anni La Provincia avvia la procedura per la concessione, ma serve una ristrutturazione GORO
GORO. Un bando da parte della Provincia di Ferrara per provare a ridare vita all'ex ristorante Cà Romanina, che si trova in via del Puisaro a Goro. Sono ormai dieci gli anni dell'inattività di questo locale che si trova in un punto strategico nei percorsi turistici nel Parco del Delta, utile sia come passaggio ma anche come ritrovo per chi si trova in questa bellissima area del nostro territorio.Nel corso di questi lunghi anni l'abbandono della struttura l'ha fatta diventare meta preferita per i vandali (numerosi gli episodi di danneggiamenti) e per chi abbandona i rifiuti, con decine di segnalazioni che purtroppo mai hanno portato a individuare i responsabili.LA PROCEDURAEd ecco l'idea della Provincia, un bando aperto per la concessione di valorizzazione dell'immobile, anche come conseguenza della deliberazione del consiglio provinciale che in data 26 novembre 2020 approvando il Dup 2021-2023, nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ha inserito anche il Cà Romanina come bene da valorizzare mediante concessione a terzi.La struttura comprende un edificio rurale (un vecchio fienile con stalla) e un'estesa area verde, come detto in un'area di pregio, a due passi dal porto turistico gorese. Edificio che dopo l'abbandono ora è inagibile e necessita di un radicale intervento di ristrutturazione, anche per consentirne l'agibilità. E così, conformandosi al vincolo della Regione, cioé la donazione per destinare il bene a usi coerenti con interventi di recupero e di valorizzazione degli ambienti umidi del Basso Ferrarese, l'ex ristorante Cà Romanina è stato selezionato con un bando di gara pubblico con aggiudicazione all'offerta consistente nel miglior progetto di valorizzazione e gestione.IL BANDOEntrando nel dettaglio del bando stesso, per le prime annnualità decorrenti dalla stipula della concessione, il canone annuo dovrà essere pari a 2.400 euro (o cifra superiore) e per le annualità successive (dalla sesta in poi) almeno 4.200 euro. Ogni anno la Provincia per la struttura paga l'Imu al Comune di Goro. Ad avvenuta aggiudicazione - come da prassi - la Provincia provvederà alle prenotazioni di entrata e di spesa sul bilancio di competenza, nonché a impegnare le spese di registrazione del contratto con relativo accertamento del rimborso da parte del concessionario che si è aggiudicato il bando.D.B.© RIPRODUZIONE RISERVATA