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26/05/2021

C ‘ è un ‘ aria

Il Fatto Quotidiano - Marco Travaglio

In quest ' arietta da regimetto, non nuova peraltro nel Paese con l ' intellighenzia più serva del mondo, sta passando l ' id ea che i partiti debbano stare a cucciae lasciarfaretuttoa Draghi,il nostro Ronaldo (che peraltro ha appena trascinato la Juve al minimo storico del decennio). Ogni proposta è bollata come un fastidioso disturbo al Manovratore, ogni protesta come un sabotaggio delle magnifiche sorti e progressive dei Migliori e dai giornaloni si levano moniti controi partiti che " piantano bandierine " . Prima che la sindrome di Stoccolma renda le forze politiche ancor più paralizzate e afasiche di quanto già non siano, è il caso di ricordare a lorsignori alcuni fondamentali della democrazia parlamentare: Draghi e i suoi tre o quattro " tecnici " non hanno mai preso un voto, diversamente dai partiti. E alle prossime elezioni, verosimilmente, Draghi siederà sul Colle o su qualche altra poltrona oppure a casa,mentrea chiedereivotiagli elettori saranno i partiti. Il governo esiste in quanto e finché il Parlamento gli dà la fiducia. Ciascun partito è liberissimo di votarla o di negarlainbasea quellocheilgoverno fa. E non c ' è " Europa " , o suo improvvisatoportavoce, chepossa dire ai rappresentanti del popolo cosa devono fare. Semmai è Draghi che dovrebbe pensarci mille volte prima di mettere le mani sulla Rai e sulle altre partecipate di Stato senza consultarli. Quanto ai miliardi del R e c o v e r y , peraltro procacciati dal governo precedente, arriveranno in base al Piano presentato alla Ue (per il 95% copiato da quello di Conte e per il 5% modificato in peggio) e alle riforme promesse su giustizia, lavoro, ambiente, burocrazia. Ma non le decide l ' Europa e nemmeno il governo: le decide il Parlamento, libero di votarle o bocciarle o modificarle in base ai programmi e alle aspettative degli elettori dei vari partiti. Se i 5Stelle vogliono il salario minimo e il sorteggio dei togati del Csm e non vogliono la prescrizione, la separazione delle carriere, l ' azione penale discrezionale, l ' abolizione del codice degli appalti e altre d e re g u l a t i o n foriere di stragi tipo Morandi e Mottarone, nessuno può obbligarli a votare l ' opposto in nome di presunte urgenze europee o esigenze di unità nazionale. Lo stesso vale per Pd e Lega&FI sulla tassa di successione. I partiti non solo possono, ma devono " piantare bandierine " ,cioè combattere le battaglie promesse agli elettori, anche a costo di disturbare i manovratori senza elettori. Se troveranno buoni compromessi per le famose " riforme " , bene. Sennò si saluteranno, manderanno Draghi al Quirinale o dove vuole lui, e torneremo a votare per chi pare a noi. Non alla fantomatica " E u r op a " , che fra l ' altro non ha fra i suoi compiti quello di insegnarci a votare.