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13/09/2018

C’ è la maxi pediatria: nel vecchio edificio studi e spazi-bambino

Il Gazzettino

LA SITUAZIONE
PADOVA «Nuovo ospedale? La data per il rogito dei terreni è il 31 ottobre. Per noi la partita è ormai chiusa, sarebbe un fatto straordinario sentirsi dire dal Comune che non abbiamo l'area. Lo dico subito però: con la burocrazia di oggi ci vogliono dieci-dodici anni. Ho l'esperienza di Treviso, iniziato nel 2008 lo stiamo concludendo ora». Così il presidente della Regione, Luca Zaia, a margine del della cerimonia di ieri in ospedale. «Un appello lo faccio - ha continuato riferendosi al Codice degli appalti - non possiamo legiferare pensando che dove c'è una cariola di malta c'è un ladro che l'accompagna. Si mettano in galera i corrotti, ma se uno vuole fare ospedali li si faccia in tempi accettabili. Gli ospedali in 8-10 anni rischiano di essere già vecchi quando vengono consegnati».
I TEMPI
Poi è intervenuto sulla nuova pediatria: «Abbiamo 50 milioni in ballo, si va avanti - ha detto - c'è un cronoprogramma ben dettagliato e ho chiesto al dottor Flor di presentarlo. Noi confermiamo tutta la partita, si conclude la progettazione e via». Sull'ipotesi di un ampliamento per la carenza di spazi anche nel nuovo progetto ha replicato: «Intanto realizziamo il primo contenitore. Poi ci manca un pezzo, l'ospedale della mamma. Cercheremo di dare locazione a tutto. Però oggi che la macchina è partita non si può tirare il freno in continuazione perchè qualcuno ha qualcosa da dire».
LA NOVITÁ
C'è però una novità rilevante nella progettazione della nuova pediatria dell'ospedale che nascerà al Giustinianeo, quadruplicando i posti letto attuali. La carenza di spazi potrà essere compensata mantenendo in piedi l'attuale Pediatria. In questo modo si potrebbero recuperare 6mila metri quadrati che, aggiunti ai 14mila previsti, porterebbero ai 21mila necessari per i crismi di un moderno edificio. Nella palazzina progettata da Calabi e inaugurata nel 1956 potrebbero trovare posto sia gli studi medici che i servizi e le attività di supporto ai bambini. Stiamo parlando di una lavanderia come di una sala cinema, di una cucina come di una biblioteca. Tutte esigenze che il Forum delle associazioni amiche della Pediatria aveva sottoposto al direttore generale dell'Azienda sanitaria, Luciano Flor.
GINECOLOGIA
Ed è stato proprio il dg che illustrando ai medici e ai rappresentanti delle associazioni il cronoprogramma della struttura a ipotizzare il mantenimento dell'attuale sede. Se uniamo questo ragionamento al fatto che lo stesso Flor ha annunciato che la palazzina di Ostetricia, dove si trova la chirurgia pediatrica resterà aperta e che verrà ricostruita la nuova Ginecologia al posto dell'attuale clinica, ci rendiamo conto che lo schema del futuro ospedale della mamma e del bambino è già tracciato. Trecento posti letto, 169 dei quali per la Pediatria che a questo punto sarà dedicata interamente ai ricoveri e agli interventi operatorii.
Ovviamente in nessun documento ufficiale esiste ancora questa proposta ma il fatto che i tecnici ci abbiano pensato significa che è fattibile. Non solo: questo recupero renderebbe concreto anche il percorso che vorrebbe questo ospedale come prima pietra del futuro Giustinianeo, ipotizzato nell'accordo Zaia-Giordani e che prevede 900 posti qui e altri 900 per il nuovo policlinico a Padova est. Un investimento massiccio per l'intero sistema donna-bambino allontanerebbe di fatto anche la paventata ipotesi di una Pediatria provvisoria in grado cioè di passare nell'arco di 15 anni nel nuovo ospedale a S. Lazzaro. Certo esiste un problema di costi che l'Azienda dovrà valutare insieme alla Regione. Un ospedale così concepito con stanze più grandi di un terzo rispetto al normale per ospitare le mamme costa di più, si parla di 340mila euro a ospite alla fine. Ma Zaia ha sempre detto che i soldi non sono un problema, tanto da aver già procurato i 53 milioni di euro necessari per questa prima operazione.
IL GIUSTINIANEO
Che ha un senso però se sarà completato il recupero del Giustinianeo. E dunque dopo il completamento dell'antisismica dell'attuale policlinico (80 milioni) la cui capienza verrebbe dimensionata sui 250 posti letto, ci sarebbe l'abbattimento del monoblocco e la costruzione al suo posto di un altro contenitore per le degenze, almeno da 150 posti letto. Ne mancano ancora duecento. Molti di questi potrebbero entrare nella torre prevista nello spazio delle ex cucine (l'edificio basso a sinistra entrando dall'ingresso principale). Da dieci e dodici piani pensati per le emergenze, con pronto soccorso, radiologie e terapie intensive. Ma anche degenze. Tra queste i letti dell'attuale Ortopedia. E in questo quadro non abbiamo ancora sistemato l'Istituto oncologico di ritorno da Castelfranco con 120 posti letto...
Mauro Giacon
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