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06/07/2021

Business rifiuti, altra raffica di ” avvi si”

Gazzetta del Sud

La Procura tira fuori fascicoli risalentia tredici anni fa che chiamano in causal' Eurocoop ed ex amministratori
Sotto inchiesta per omessi controlli sulla ditta appaltatrice, frode nelle pubbliche fornituree truffa l' ex sindaco NicolaD' Agostinoei dirigenti Adriana Teti, Pasquale Scalamognae Claudio Decembrini
Stefania Marasco É un volume corposo quello scritto in città sull' affaire rifiuti. Capitoli che, uno dopol' altro, ripercorrono le storie di amministrazionie ditte che negli ultimi vent' anni si sono succedute. Oraa mettere le notea piè di pagina ci sta pensando la Procura, diretta da Camillo Falvo.E così dal 2020 al 2008 il passoè stato breve. Sempre sul filo dei rifiuti. Ieri come oggi. Dopoi quattro avvisi di garanzia ai vertici dell' Ecocar, infatti, ieril' avviso di conclusione delle indagini preliminariè stato notificatoa ex amministratorie rappresentante della Eurocoop, la ditta che ha gestito il servizio dei rifiuti dal 2008 al 2014. Gli avvisi Sei le persone iscritte sul registro degli indagati: Silvio Pellegrino, in qualità di rappresentante dell' Eurocoop soc. coop,l' ex sindaco NicolaD' Agost ino, la dirigente Adriana Teti,i due ex dirigenti Demetrio Beatinoe Pasquale Scalamogna (oggi assessore all' Urbanistica) e Claudio Decembrini, all' epoca responsabile dell' Ufficio tecnico del Comune. Oggi come ieri (stando alle contestazioni ai vertici Ecocar) il mancato rispetto del capitolatoe ieri non come oggi (almeno fino ad ora)l' omesso controllo da parte di tecnicie amministratori. Capitolatoe regole che tornano, insomma, con un profitto che negli anniè stato incassatoa discapito della città che ha subito emergenzee disservizi. Perché si pagava la differenziata ma la differenziata in città non si faceva, si pagavano gli eco centri ma in città di eco centri nonc' era traccia. Ed era il 2014 quando scattava il blitz della Finanza al Comune. Una mattinata di lavoro per prelevare tutti i fascicoli relativi alla gestione del servizio degli ultimi sei anni. Blitza cui seguivano controllie sequestri. Conte stazioni Oggi, il nuovo capitolo con le indagini coordinate dal sostituto Filomena Aliberti. In particolare, ai sei indagati viene contestato il reato in concorso di frode nelle pubbliche forniture, perché «Pellegrino, quale rappresentante dell' Eurocoop nell'esec uzione del contrattod' appalto, aggiudicato dal Cns per conto dell' Eurcocoop, distaccandosi dai disciplinati dell' appalto con conseguente aggravio di spese ed oneria carico del Comune, poneva in essere comportamenti fraudolenti». Ed entrando nel merito le contestazioni riguardano: la fatturazione del servizio di «raccolta differenziata previsto dal capitolato speciale dell' appalto senza mai raggiungere le percentuali previste dal contratto»; il fatto di avere posto «alla base delle liquidazioni da parte dell' Ente, documenti fiscali per" voci di spesa" inerentii centri di raccolta che, pur non essendo mai stati, di fatto, predisposti, sono stati comunque oggetto di erogazione di ingenti somme di denaro pubblico».E sempre restando sul "disciplina re"l' impiego «perl' esecuzione della fornitura, di mezzi, materiali e tecniche diversi da quelli espressamente convenutie comunque inadeguati perl' esecuzione del servizio» in ciò «favorito dall' omesso controllo dei funzionari preposti che, nonostante fosseroa conoscenza della mancata realizzazione del servizio appaltato, non hanno proceduto alla revoca dell' appalto e/o non hanno intrapreso azioni tali da scongiurare il protrarsi di dette condotte». Concorso omissivo nella veste di pubblici ufficiali, quindi, contestato ad ognuno per le sue competenze all' ex sindacoe ai dirigenti comunali- D' Agostino, Teti, Beatino, Scalamognae Decembrini- che «omettevano di effettuarei dovuti controllie le conseguenti contestazioni relative alle mancate forniture di servizi previsti dal contrattoe non provvedevano, sebbenea conoscenza della mancata realizzazione del servizio appaltati,a segnalare, bloccare, regolarizzare la fornitura ovveroa revocarel' affidamento e/o intraprendere azioni tali da impedire il protrarsi della condotta criminosa, favorendo così la condotta fraudolenta dell' Eurocoop dal dicembre 2008 al5 febbraio 2020 (data di emissione dell' ultimo mandato di pagament o)». P rofitto Contestato anche il reato di truffa «perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, in concorso tra loro» Pellegrino «con artifizie raggiri, consistiti nell' aver falsamente attestatol' effettuazione del servizio di raccolta differenziatae realizzazione/gestione dei centri di raccolta previsti nel capitolato specialee nell' aver presentato false fatture peri predetti servizi non resi»e in concorso coni pubblici ufficiali D' Agostino, Teti, Beatino, Scalamognae Decembrini «omettevano di effettuarei dovuti controllie le conseguenti contestazioni relative alle mancate forniture di servizi previsti dal contrattoe dal capitolato speciale, favorendo così la condotta fraudolenta della Eurocoop»e «inducevano in errorel' Ente sulla corretta esecuzione dei lavorie procuravanoa Eurocoop un ingiusto profitto consistente nel pagamento di complessivi 22 milioni 32mila 230 euro», con il riferimentoa «fatti commessi dal dicembre 2008 fino al5 febbraio 2020 (data di emissione dell' ultimo mandato di pagamento di 675mila 690,20 euro). Ora gli indagati avranno venti giorni dalla notifica di presentare memorie, produrre documentie di presentarsi presso gli uffici per chiedere di essere sentito. Un nuovo capitolo dell' affaire rifiuti, per fare luce sulle troppe ombre che da vent' anni incombono sul servizio.

Foto: Ex sindaco NicolaD' Agostino


Foto: Asse ssore Pasquale Scalamogna


Foto: Palazzo Luigi Razza Una pattuglia della Guardia di Finanza davanti al Municipio


Foto: Dirigente Adriana Teti


Foto: Ex dirigente Claudio Decembrini


Foto: Coinvolto pure l' ex responsabile del dipartimento Urbani stica Demetrio Beatino


Foto: Le indagini coordinate dal sostituto Filomena Aliberti Alla ditta un ingiusto profitto di 22 milioni