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03/07/2020

Burocrazia Aborrita eppure… Secondo il mio modo …

Il Gazzettino

Burocrazia
Aborrita
eppure...
Secondo il mio modo di pensare, la burocrazia in Italia trae suo potere da due fonti. Prima fonte: data la brevità dei governi nazionali e delle maggioranze parlamentari, che a volte risultano inferiori ad un anno, la continuità istituzionale la garantiscono i funzionari dei ministeri e degli enti amministrativi. Seconda fonte: la inerzia abbisogna di maggior forza motrice per essere vinta. Il no costituisce una potente fonte di potere con un minimo dispendio di energia. Questo atteggiamento umano nasce nella primissima infanzia, quando il bambino si oppone alla volontà dell'adulto non facendo la cacca, riuscendo con un semplice no corporeo a sconfiggere la mamma. Il potere della burocrazia sta nella sua necessità funzionale (i decreti attuativi) e nella sua potente inerzia.
Hugo Marquez
Venezia
Paralisi burocratica
Un incarico
a Carlo Nordio
Carlo Nordio è stato di una chiarezza e lucidità unica nel descrivere i motivi della lentezza del nostro sistema burocratico, parlando delle leggi che lo regolano. Troppe e, aggiungo, spesso non chiare, basate sul pregiudizio che i nostri amministratori siano dei malandrini, accennando poi giustamente all'abuso d'ufficio e al danno erariale, reati difficili da individuare ma che frenano i tempi decisionali. La diagnosi coincide con altre precedenti. Ricordo F. Giavazzi che criticava il sistema basato su troppe leggi, più Stato, più repressione. Parlava anche di un cerchio perverso costituito da troppe leggi, strapotere dei burocrati, corruzione. Proprio in questi giorni la Fondazione Nord Est e l'Osservatorio Conti Pubblici della Cattolica di Milano, in collaborazione con Confindustria, il Consiglio Naz. Dei Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno pubblicato una proposta: Burocrazia: 91 semplici passi per combatterla. Mi pare così che la diagnosi su uno dei mali che rallentano lo sviluppo del Paese sia oramai chiara. La politica si azzuffa con accuse reciproche e cercando soluzioni immediate: sospendiamo la legge sugli appalti, bastano le regole europee, facciamo l'eccezione tipo Genova, ecc. Ma se vi è la necessità di avviare subito alcune opere, spero essenziali e di sicuro ritorno, per contrastare la crisi, resta il problema di fondo, la causa del quale non è di uno o l'altro partito ma di tutti coloro che hanno governato fino adesso. Miopia? Scarsa percezione del problema? Ottica solo di breve termine? Perché il Governo non affida un incarico a Nordio per riformare il sistema, tagliare e semplificare le leggi, togliere i lacci e lacciuoli che pesano sull'efficienza e produttività italiana. E con la totale responsabilità organizzativa nel costituire un gruppo di collaboratori multidisciplinari, tra i quali vedrei sicuramente Cassese, Cottarelli, Giavazzi, Sabella (magistrato antimafia ma già assessore alla legalità al Comune di Roma). Quella della burocrazia è una delle riforme necessarie allo sviluppo. Nella seconda metà dell'anno ci troveremo un debito pubblico elevatissimo con un'economia che da 21 anni (dati OCSE) è ferma, a differenza di tutti gli altri vicini europei, Grecia esclusa. Allora, la realtà che la politica non dice è che o si avvia uno sviluppo, oppure si crea inflazione (di qui le tesi tipo Euroexit, Bankitalia non più indipendente dal governo, come negli anni '70 quando era obbligata a sottoscrivere i titoli di Stato invenduti). Tertium non datur.
Aldo Mariconda
Paese che funziona
Italiani, ma perché
vi lamentate?
Sento di molti italiani che ogni giorno si lamentano. Ma di cosa si lamentano, direbbe Cettolaqualunque. I posti nel pubblico impiego sono assegnati in base al merito, i politici sono di altissimo livello, i dirigenti (nominati dai politici) sono capaci e professionali, la magistratura è al di sopra di ogni sospetto, la sanità funziona alla grande, l'evasione fiscale non esiste, l'Alitalia fa profitti e l'Europa ci vuole bene. Meglio di così.
Lino Renzetti
Cambio di nomi
Il razzismo non
si combatte così
Se quel maledetto poliziotto non avesse ammazzato il povero Taylor, adesso i cioccolatini Moretti si chiamerebbero ancora così, le McLaren sarebbero ancora le frecce d'argento, i doppiatori bianchi potrebbero ancora doppiare i personaggi di colore nei cartoni e le baite in Trentino non dovrebbero cambiare nome. Per non aggiungere le altre amenità che si sono sentite in questi ultimi giorni. Non si combatte così il razzismo. Se fossi nero (si, ho detto nero, perché io sono bianco e da sempre è così, e così sarà sempre, ma non c'entra nulla con il razzismo) mi sentirei preso in giro. Se io offendo o tiro un pugno ad un bianco, sono un maleducato e un violento; se le due stesse cose le faccio ad un uomo di colore, sono maleducato, violento e razzista. Ma non siamo tutti uguali? Sono stanco di far parte della maggioranza silenziosa che deve subire continuamente le follie decise da altri.
Roberto Venerando
Ordinanze e dietrofront
Gli allarmi
di Zaia
Qui non ci sto: preciso quanto riportato dal giornale in merito alle dichiarazioni del governatore Luca Zaia circa i nuovi contagi. È facile dire non stringetevi le mani, non create assembramenti portate la mascherina ecc. però poi il governatore ha voluto sempre anticipare con le sue ordinanze quanto il governo diramava con i DCPM. Gli avvertimenti del Sig. Zaia restano lettera morta se non si agisce e cito alcune problematiche: 1) le mascherine dovrebbero essere obbligatorie dappertutto certe differenziazioni sono deleterie (posso dire con certezza che ho visto entrare in negozio persone prive di mascherina e nessuno ha fatto osservazione) igienizzarsi dovrebbe essere obbligatorio poi i gestori non ci fanno caso a parte gli uffici pubblici. Gli allarmi del governatore vanno bene però per il sottoscritto se nessuno fa osservare le disposizioni è fare come Ponzio Pilato cioè lavarsi le mani.
Romano G.
Truffe
Il finto
ing. Darin
In riferimento agli articoli pubblicati in questi giorni, relativamente al finto vicino di casa truffatore che spacciandosi per un fantomatico Ing. Darin riesce a spillare soldi ad ignari cittadini, volevo segnalare che purtroppo sono caduta anche io nella trappola. Il fatto risale a circa 15gg fa quando passeggiavo all'angolo tra via Aleardi e via Gozzi e mi si è avvicinato questo signore che in maniera credibilissima e distinta mi ha chiesto del denaro per poter andare ad Asolo a recuperare il secondo mazzo di chiavi della propria abitazione visto che era rimasto chiuso fuori dalla propria casa in via Gozzi (dove abito anche io). Il tono dell'Ing. Darin (così si era presentato) era sensibilmente preoccupato e così mi convinse a dargli i 10 che avevo in portafogli con la promessa di restituirmeli in busta chiusa nella mia cassetta postale (ovviamente non ho più rivisto nulla). A convincermi maggiormente fu il fatto che quando lo incrociai, il truffatore aveva appena discusso animatamente con una coppia di anziani con un: «spero che capiti anche a voi quello che è successo oggi a me» (evidentemente dopo aver ricevuto un rifiuto economico dalla coppia). Segnalo questa mia disavventura affinché non succeda ad altri.
Carmen Molon
Mestre (Ve)