scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
07/09/2021

Buoni spesa, quasi mille le richieste delle famiglie

Il Giornale di Vicenza

EMERGENZA COVID Il bilancio dall'inizio della pandemia. Nel 2020 sono state 670
Il Comune ha indetto un nuovo bando. Sono infatti avanzati 150 mila euro dall'ultima tranche A giugno respinte 90 domande
È in arrivo un nuovo bando per i buoni spesa Covid e l'Amministrazione è intenzionata ad ampliare la platea dei beneficiari. L'obiettivo è completare la distribuzione delle risorse arrivata dai trasferimenti del ministero dell'Interno: sono infatti avanzati circa 150mila, su un totale nell'ultima erogazione ministeriale di 230mila, che vanno ora messi a disposizione delle famiglie maggiormente in difficoltà. La decisione di promulgare un nuovo bando, come riferisce la giunta comunale, arriva inoltre a seguito del perdurare della pandemia e dell'impatto che la stessa ha avuto sull'economia e la vita delle famiglie, con la perdita di posti di lavoro e l'incertezza della ripresa delle attività produttive. La volontà è di far partire il bando in settembre. L'assessorato ai Servizi alla persona vuole innanzitutto mantenere il criterio base del bando per cui l'intervento è rivolto esclusivamente a favore dei residenti del Comune di Bassano da almeno un anno dalla data di uscita dell'avviso e che alla data del 31 luglio 2021 abbiano un saldo di beni mobili pari o inferiore a 5mila euro per nucleo familiare. Tra le novità di questo bando, non sarà più richiesto all'utente la compilazione nel modulo on line della composizione anagrafica del nucleo familiare, in quanto nelle precedenti edizioni questa modalità ha determinato l'esclusione di varie domande per errata compilazione. Il dato verrà verificato direttamente dal personale comunale. Inoltre, nel nuovo bando saranno incluse anche le famiglie che hanno subito la perdita o riduzione del lavoro a causa del Covid ma che hanno all'interno un componente titolare di pensione o di altre rendite, cosa che invece non accadeva nel precedente bando. Saranno infine esclusi i beneficiari del terzo bando, emanato ai primi di giugno. Bando con il quale erano state ricevute complessivamente 299 domande, mentre le finanziate erano state 209. Tra le 90 escluse, 61 avevano indicato entrate economiche stabili da lavoro o pensione-rendita: parametro che adesso è stato accettato. Nel 2020, invece, nel pieno della pandemia le richieste arrivate agli uffici comunali erano state circa 670. Gli importi erogati andranno dai 140 euro per la persona sola ai 500 euro alle famiglie con quattro o più persone. Nel caso ci sia un componente della famiglia con partiva Iva chiusa, saranno erogati altri 100 euro. I buoni spesa cartacei saranno di due tagli, del valore di 20 e 50 euro ciascuno e non saranno trasformabili in denaro. L'esercente non dovrà monetizzarli neanche a titolo di resto e dovranno essere stampati dal Comune che provvederà a timbrarli e numerarli progressivamente. I buoni saranno spendibili entro la data che sarà puntualmente indicata nell'avviso e daranno titolo a una spesa esclusivamente alimentare e di generi di prima necessità (alcolici e superalcolici saranno esclusi) e farmaci negli esercizi commerciali che manifesteranno la propria disponibilità;«Con questo nuovo bando - riferisce la presidente della commissione Servizi alla persona, Lucia Fincato - vogliamo dare attenzione a tutte quelle famiglie in difficoltà a causa della perdita del lavoro, dovuta in alcuni casi anche alla chiusura delle aziende nelle quali erano impiegate». .