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11/04/2020

Buoni spesa, le domande sono 500

QN - Il Resto del Carlino

«A Pasqua e Pasquetta bisogna stare a casa: non potete andare in campagna, a curare l'orto. Restate a casa. Ho saputo che le macellerie stanno vendendo tanta carne, non vorrei che qualcuno pensasse di fare delle feste o cose del genere: non si può. I controlli aumenteranno in quei giorni e ci saranno sanzioni». Il sindaco Fioravanti continua a tenere alta la guardia, soprattutto in vista della Pasqua: entro quel giorno, poi, l'Arengo proverà a consegnare a casa dei beneficiari i buoni spesa. Alla fine sono state 560 le domande pervenute all'amministrazione, anche se il dato reale sarà inferiore (circa 500) visto che alcuni l'hanno presentata due volte: «Cercheremo di consegnarli prima di domenica, così chi ha necessità potrà fare acquisti», ha concluso il sindaco. Per quanto riguarda le attività commerciali in cui si potranno spendere i voucher, l'elenco è disponibile sul sito del Comune. Un'informazione di servizio: lunedì, nonostante sia un giorno festivo, si svolgerà regolarmente la raccolta porta a porta, nello specifico dell'umido. Poi Fioravanti ha parlato del documento con cui ha chiesto all'Anci Marche di sollecitare la Regione e il Governo ad attivare misure urgenti per ridurre il rischio di ulteriori contagi e assicurare al tempo stesso un'immediata ripartenza del territorio marchigiano: a firmarlo insieme a lui anche i sindaci Pasqualino Piunti di San Benedetto, Maurizio Gambini di Urbino e Daniel Matricardi di Montalto, insieme al vicepresidente di Anci Marche, Goffredo Brandoni. Tra le richieste, la prima è di «fornire guanti e mascherine a tutti i cittadini marchigiani, prevedendo un accordo con Poste Italiane per la consegna e la distribuzione nelle abitazioni». Poi l'aspetto sanitario: «Chiediamo la garanzia di processare almeno 700 tamponi al giorno in ciascuna Area vasta, coinvolgendo anche i laboratori privati: urgono tamponi a operatori sanitari, forze dell'ordine, operai, volontari e a tutti coloro che si recano a lavoro, prevedendo anche test sierologici per dividuare e tempestivamente isolare i cittadini che potrebbero risultare positivi asintomatici. Chiediamo inoltre massima attenzione ai lavoratori e agli utenti di Rsa e case di riposo«. Sempre sul fronte sanitario, «l'assoluta necessità di mantenere tutte le strutture ospedaliere attualmente presenti nei nostri territori«. Una richiesta anche per quanto riguarda l'attività degli stessi Comuni: «Innalzare la soglia per l'affidamento diretto delle gare semplificate dagli attuali 40mila fino a 100mila euro, prevedendo la nomina di un commissario straordinario, anche il sindaco stesso, per le gare superiori al milione di euro. È fondamentale riattivare tempestivamente tutti i cantieri pubblici e privati relativi al terremoto, con una modifica al codice degli appalti». Daniele Luzi