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21/05/2020

Buoni spesa famiglia del ricorso ha occupato un modulo abitativo

Il Messaggero

IL CASO
La famiglia pugliese al centro del caso relativo alla mancata erogazione dei buoni spesa nel corso dell'emergenza coronavirus, poi finito davanti al Tribunale amministrativo regionale che ha dato torto al Comune dell'Aquila, ad aprile dello scorso anno ha occupato abusivamente un modulo abitativo provvisorio (Map) realizzato dopo il terremoto del 2009. Tanto che i due coniugi sono stati regolarmente denunciati ai sensi dell'articolo 633 del codice penale. E' quanto emerge da documentazione ufficiale. Il nucleo familiare, composto da quattro persone, è salito alla ribalta della cronaca a causa del diniego del Comune all'erogazione del buono, visto che moglie e marito, con. i due figli, hanno residenza in Puglia e non all'Aquila. Il caso è finito all'esame del Tar, dopo il ricorso presentato dagli avvocati Fausto Corti, Gianluca Racano, Francesco Rosettini e Andrea Piermarocchi, su mandato di alcune associazioni cittadine. I giudici amministrativi, con decreto, avevano disposto l'apertura del bando anche per la famiglia pugliese, il che aveva spinto il Comune a bloccare l'erogazione anche per gli altri eventi diritto, prima della sentenza definitiva che aveva certificato il diritto al buono. Il caso era stato oggetto di un aspro duello politico.
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