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28/01/2021

Buoni spesa, decolla la consegna della seconda tranche assegnata dal Governo al Comune di Verona,

L'Arena di Verona

Buoni spesa, decolla la consegna della seconda tranche assegnata dal Governo al Comune di Verona, pari a un milione 362mila euro. E con un numero maggiore di negozi in cui utilizzarli. Sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito del Comune, infatti, il bando per i commercianti che vogliono aderire all'iniziativa legata ai buoni spesa a favore dei cittadini messi in difficoltà dall'emergenza sanitaria e dal suo prolungarsi. Sono già oltre duemila le domande già pervenute per il secondo assegno. Ciò a testimonianza di un numero rilevante di cittadini bisognosi di aiuto.Il bando è frutto di una convenzione con l'Amministrazione comunale - come illustrano il sindaco Federico Sboarina e l'assessore ai servizi sociali Daniela Maellare - che di fatto autorizza i negozi a vendere i prodotti di prima necessità ai clienti beneficiari dei buoni spesa. Possono aderire gli esercizi che avevano già partecipato alla prima campagna di distribuzione dei buoni, ma anche tutti gli altri, purché vendano i prodotti di prima necessità legati al contributo, come alimenti, farmaci, generi per bambini come i pannolini, prodotti per l'igiene personale.La novità, illustrano Sboarina e Maellare, «ha due vantaggio. Il primo, ampliare in modo significativo la platea di luoghi in cui i cittadini possono recarsi a spendere il buono», dicono. «Il secondo: permettere a più negozi possibili di partecipare all'iniziativa, in particolare le piccole attività commerciali e le botteghe di vicinato, anch'esse penalizzate dalla crisi, per le quali i buoni rappresentano denaro contante».Parallelamente al bando, uscirà anche la graduatoria dei nuclei familiari che riceveranno il sostegno. Ci sono ancora pochi giorni per ultimare le domande e presentarle agli uffici preposti. La scadenza è questo venerdì, 29 gennaio. «A oggi sono circa duemila la domande già pervenute», aggiungono il sindaco e l'assessore, precisando, «a scapito di equivoci, che il parametro di valutazione relativo al reddito totale riferito al mese di dicembre 2020 si intende al netto di ogni altro rimborso, come la tredicesima, mensilità arretrate, o rimborsi del modello 730 per la dichiarazione dei redditi.Tempo al massimo una decina di giorni e la graduatoria definitiva sarà stilata. Dopodiché il valore del buono spesa assegnato ad ogni nucleo familiare sarà rilasciato utilizzando un'apposita App scaricabile sul proprio smartphone o mediante carta di pagamento personalizzata. Le modalità operative di rilascio dei buoni verranno comunicate direttamente al beneficiario.Duemila domande sono un numero ancora parziale e si vedrà se tutti i richiedenti della seconda tranche sono gli stessi della prima. Se non fosse così, ciò testimonierebbe che cresce il numero di persone in stato di difficoltà economica, in seguito alla pandemia. «La novità introdotta al bando per assegnare i buoni spesa agevola i beneficiari del contributo nel momento in cui dovranno recarsi a fare la spesa. Potranno scegliere tra una vasta gamma di negozi e di prodotti, con il vantaggio di trovare i prodotti sotto casa», precisa Sboarina. «Il nostro obiettivo è aiutare più famiglie possibile».La macchina organizzativa (anche altro articolo) «sta funzionando bene», spiega la Maellare. «Siamo riusciti a dare supporto a tutti i cittadini in difficoltà con la compilazione dei moduli. Tutti i commercianti che hanno già aderito saranno avvisati della nuova opportunità attraverso Pec, la Posta elettronica certificata».