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27/05/2021

Bufera tra Nardella e i sindacati sul Recovery

La Repubblica - e.f.

La polemica
Il sindaco ha chiesto di semplificare le norme e ha detto sì alle gare al ribasso
Sì al massimo ribasso, sebbene con controlli rigorosi. E sì pure ai subappalti, nel nome della semplificazione, per non perdere il treno del Recovery Fund. Di fronte al dibattito nazionale in corso e nel bel mezzo di una trattativa riservata che va avanti da settimane con le parti sociali per stilare un "patto fiorentino" sul Recovery e i fondi europei in arrivo, il sindaco Nardella si lancia in un invito al governo a semplificare al massimo le norme del Codice degli appalti per non perdere tempo con la valanga di risorse in arrivo. Ma scoppia un putiferio coi sindacati, che proprio per oggi lo avevano invitato ad intervenire in piazza della Signoria ad un flash mob convocato sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. E la firma della Cgil sull'accordo che dovrebbe mettere insieme Palazzo Vecchio, Camera di Commercio, industriali e sindacati slitta ancora. «Se noi pensiamo che strumenti come il massimo ribasso siano un problema grosso, allora produciamo il rischio di appesantire la burocrazia, allungare i tempi e finiamo per non realizzare le opere pubbliche. In quel caso i lavoratori vengono licenziati. Per principio io non dico di essere favorevole al massimo ribasso: se però facciamo bene i controlli allora possiamo anche gestire uno strumento delicato come questo» dice ieri a "Omnibus" su La7 il sindaco.
E ancora: non stoppare i subappalti liberi perchè «i limiti eccessivi non consentono alle piccole imprese di entrare nel mondo del lavoro e nel mercato». Parole che indignano i sindacati. «Le dichiarazioni sul massimo ribasso e la liberalizzazione dei subappalti, sono profondamente sbagliate» tuona la Cgil avvertendo su almeno tre rischi: sfruttamento, incidenti sul lavoro e infiltrazioni criminali. «Tre pericoli che inevitabilmente si porta dietro una deregolamentazione che favorisce la competizione al ribasso» aggiunge la Cgil. E pure la Cisl si infuria: «Nardella sbaglia». Ma il sindaco insiste: «Se non semplifichiamo perderemo l'opportunità del Recovery». Uno scenario ad alta tensione in cui a finire in bilico è il documento sul Recovery che Nardella stava cercando di condividere con la Cgil. E' stata la Fiom a volerne lo stop per l'impostazione: nessuna inversione di rotta sull'economia e centralità alle sole richieste delle imprese le contestazioni. -

Foto: jNardella Si è espresso contro le liberalizzazioni introdotte dell'allora ministro Bersani