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02/02/2021

Buche e tangenti, 13 a processo

La Repubblica - Francesco Salvatore

L'inchiesta
Sott'accusa il ras dell'asfalto oltre a dipendenti comunali e dei municipi La manutenzione stradale realizzata con lavori eseguiti male
● a pagina 7 Risparmiavano sui lavori di manutenzione dell'asfalto grazie alla complicità di funzionari infedeli che dovevano controllare il cantiere, ma che invece si facevano pagare per non farlo. Un sistema rodato quello utilizzato per anni dall'imprenditore delle buche Luigi Martella con i funzionari del Simu, il dipartimento manutenzione urbana del Campidoglio, e replicato anche con altri pubblici ufficiali nei municipi. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l'imprenditore e due suoi stretti collaboratori, e per 9 funzionari comunali, più uno dell'ospedale San Giovanni Addolorata. Sono 13 in totale le richieste di rinvio a giudizio per corruzione, come contestato dal procuratore aggiunto Stefano Pesci. I fatti vanno dal 2012 al 2015.
Martella e soci furono arrestati nel 2015. Il totale delle bustarelle elargite, stando alle accuse, ammonta a 410mila euro per 14 appalti (altri 140mila sono per lavori all'ospedale San Giovanni).
Per il pm, i pubblici ufficiali «omettevano l'attività di controllo istituzionalmente a loro demandata con riferimento agli appalti, a partire dalla vigilanza sulla completa e corretta esecuzione dei lavori». Detto in altri termini non vigilavano, e l'imprenditore risparmiava sui lavori. I dipendenti del Campidoglio per i quali è stato chiesto il processo sono: i funzionari, all'epoca, impiegati al Simu Alberto Giustiniani e Fabio Pellegrini; Giuseppe Lancella (municipio 1), Luca Gaveglia (municipio IV), Carmine Garofalo (municipio V), Giampietro Cirilli (municipio VIII), Piero Seguiti (municipio IX), Tommaso Lumini (municipio XIV), Giuseppe Amatizi (municipio XV). Franco Ridenti, direttore dei lavori all'ospedale San Giovanni, per appalti nella struttura ospedaliera. Gli appalti riguardano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nei municipi 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 12, 14, 15. Mazzette sarebbero state pagate per il rifacimento delle strade della grande viabilità romana; per la messa in sicurezza di una voragine in piazza Albina, all'Aventino; per i fabbricati, gli asili e le scuole del municipio 13; per piazza Santa Maria in Cosmedin, piazza Bocca della verità, via Luigi Petroselli, via del Teatro Marcello; per gli interventi urgenti per la canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nel 2014; per la manutenzione ordinaria e dei marciapiedi dell'Eur; per il territorio a nord di via Tiburtina nel municipio 4.
Tre anni fa uno dei funzionari coinvolti, stralciato prima e finito in un processo a parte, è stato condannato a 5 anni di carcere in primo grado per corruzione, per aver ricevuto oltre 110mila euro da Martella. È stato proprio l'imprenditore, subito dopo l'arresto, a confermare i nomi dei comunali corrotti: «Pagavamo i funzionari in contanti al momento in cui ci veniva saldato il Sal (lo stato di avanzamento dei lavori nel cantiere ndr)», ha spiegato al gip.

Foto: kI cantieri I funzionari sono accusati di non aver fatto i controlli sui lavori kI lavori Nell'indagine: i lavori stradali