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29/12/2018

Brione, per il vallo tomo c’è il via libera definitivo

Il Trentino

Nell'ultima seduta dell'anno la giunta di Arco ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto con una spesa di 4 milioni. Ora manca solo la gara d'appalto
di Gianluca Marcolini ARCO Ora manca solamente la gara d'appalto, che non sarà agevole e neppure velocissima da istruire ma avrà certamente un capo e una coda e terminerà con l'assegnazione dei lavori. A quel punto si dovrà solo attendere l'avvio del cantiere. L'opera pubblica più discussa degli ultimi anni ad Arco sta per vedere la luce del sole. La giunta comunale, nell'ultima seduta dell'anno, ha dato il via libera al progetto esecutivo per l'intervento di messa in sicurezza del versante orientale del monte Brione. In altre parole, è stata approvata in maniera irreversibile, dopo le accese polemiche e le proteste che hanno visto su fronti contrapposti l'amministrazione comunale e le associazioni ambientaliste, la realizzazione delle opere di difesa della zona di Linfano. Il progetto prevede «la costruzione di quattro valli tomo, due dei quali a monte degli edifici, posti a quote diverse e con andamento a linee spezzate con lo scopo di creare un migliore inserimento nel contesto ambientale, e nello stesso tempo creare dei varchi fra una struttura e l'altra che permette il transito della fauna locale», si legge nella relazione tecnica. Che prosegue: «La realizzazione di tali strutture è stata prevista in due fasi successive, la prima fase riguarda la parte centrale che interessa direttamente la protezione degli edifici posti in adiacenza alla zona più pericolosa (tomi 2 e 3), e nella seconda fase le due ali laterali (tomi 1 e 4)». Il via libera del sindaco Alessandro Betta e dei suoi assessori ha fatto seguito a quello del Comitato tecnico amministrativo (Cta) della Provincia nella riunione svoltasi lo scorso 21 dicembre. L'impegno finanziario per la realizzazione del vallo tomo è notevole. Il progetto prevede una spesa complessiva di 4,1 milioni (4.147.482,93 euro) fra lavori (2,5 milioni), somme a disposizioni, espropri e spese di progettazione. In realtà, si sta parlando solo del primo lotto di un complesso di operazioni molto più articolato e costoso e che prevede un secondo lotto di ulteriori 2,5 milioni di euro di spesa. A finanziare la realizzazione di questo primo lotto sarà soprattutto la Provincia che ha messo a disposizione risorse per oltre 3,5 milioni di euro mentre i rimanenti soldi arriveranno tramite il Bim. La gestione dell'opera è stata affidata all'amministrazione comunale di Arco. A tale scopo è stato creato un gruppo di lavoro formato da diversi professionisti che hanno avuto l'incarico di predisporre l'iter del progetto. Al tavolo hanno lavorato l'ingegnere Giovanni Comunello, incaricato della progettazione strutturale, l'architetto Gianluca Dossi in veste di esperto paesaggista per l'inserimento ambientale dell'opera, il geologo Claudio Valle che ha avuto la responsabilità di tutte le verifiche concernenti gli aspetti geologici e quindi il geometra rivano Patrick Lorenzi, che si è occupato dei rilievi, delle verifiche patrimoniali e dei frazionamenti. Il team di progettazione, dopo aver valutato soluzioni alternative, ha elaborato il progetto che prevede una protezione passiva tramite il vallo tomo e che salvaguarda gli edifici residenziali esistenti. La realizzazione del vallo tomo si è resa necessaria in seguito all'evento franoso avvenuto nel marzo del 2014 che solo per un fortuito caso del destino non aveva provocato delle vittime. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: La giunta comunale ha dato il via libera al progetto del lotto 1 per il vallo tomo ai piedi del monte Brione

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