scarica l'app
MENU
Chiudi
07/02/2020

BREVI

ItaliaOggi

Accelerare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione grazie alla diffusione delle conoscenze informatiche nel pubblico impiego. È questo l'obiettivo chiave del protocollo d'intesa triennale siglato ieri a Palazzo Vidoni dal ministro per la pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, e dall'amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, per semplifi care e aprire maggiormente la p.a. ai cittadini, avvicinandola anche ai settori produttivi del Paese. Esso è fi nalizzato a supportare la formazione digitale dei dipendenti pubblici nell'ambito delle strategie di Open government orientate allo sviluppo di una democrazia autenticamente partecipativa. I contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti sono 922. Il dato, aggiornato al 31 dicembre 2019, è in aumento rispetto a quello registrato il 30 giugno 2019 (885 gli accordi censiti). È quanto emerge dal 10° report dell'Archivio nazionale dei contratti collettivi del Cnel, istituito dalla legge 936/1986, secondo cui il 59% degli accordi (546), che riguarda circa 11 milioni di lavoratori del settore privato, risulta scaduto. Molti di quelli non ancora rinnovati, inoltre, hanno superato da tempo il periodo di vigenza. Orientamento all'imprenditorialità, supporto alle imprese, servizi al lavoro per l'inserimento dei giovani. Sono gli obiettivi del protocollo d'intesa fi rmato ieri mattina da Massimo Ferlini, presidente di Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Marcella Caradonna, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano. Il protocollo ha la durata di un anno e si intenderà automaticamente rinnovato negli anni successivi. Nel documento si fa riferimento a specifi che convenzioni che saranno poi attivate per renderlo operativo. Riguarderanno la realizzazione di percorsi formativi, eventi di informazione, servizi da offrire a costi agevolati. Grant Thornton International Ltd, network mondiale che opera da oltre 100 anni con 56 mila persone in 140 nazioni dove offre servizi di assurance, tax e advisory ha annunciato un fatturato globale di 5,72 miliardi di dollari per l'esercizio chiuso al 30 settembre 2019, in crescita del 5,1% rispetto al 2018 (6,4% in termini di valuta costante). «L'assemblea generale delle Nazioni Unite ha inserito negli obiettivi dell'Agenda 2030 quello di dimezzare lo spreco alimentare. Siamo sicuri che i giovani di oggi daranno sempre di più seguito a questa esigenza e caleranno nei territori il tema grazie a progetti mirati a coinvolgere tanti loro coetanei per una rivoluzione culturale grazie alle tante opportunità che vengono dai programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà». Ad affermarlo è Domenico De Maio, direttore generale dell'Agenzia nazionale per i giovani, in occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare, il quale ricorda che «tra il 2018 e il 2019 l'Agenzia ha fi nanziato 61 progetti sul tema dell'educazione all'alimentazione e allo spreco, con un impegno di 1 milione e 345 mila euro, coinvolgendo 1.718 tra ragazze e ragazzi, 61 dei quali provenienti da contesti svantaggiati e con minori opportunità». Il sistema dei buoni pasto è al collasso e se non ci sarà un'inversione di rotta immediata, quasi 3 milioni di dipendenti pubblici e privati potrebbero vedersi negata la possibilità di pagare il pranzo o la spesa con i ticket. È una forte presa di posizione quella lanciata dalle associazioni di categoria che rappresentano le imprese della distribuzione e della ristorazione, Fipe Confcommercio, Federdistribuzione, Ancc Coop, Confesercenti, Fida e Ancd Conad, per la prima volta riunite in un tavolo di lavoro congiunto: senza correttivi urgenti, a partire dalla revisione del codice degli appalti nella pubblica amministrazione, la stagione dei buoni pasto potrebbe essere destinata a concludersi presto, si afferma in una nota. © Riproduzione riservata