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03/08/2021

«Bretella per l’aeroporto Il governo dica se è sì o no»

La Nuova Venezia - Eugenio Pendolini

L'assessore Boraso: «Il progetto è finito nelle solite sabbie mobili ministeriali» Italia Nostra contro l'attuale progetto: «Ricorso al Tar e lettera all'Unesco» il caso del collegamento ferroviario
Eugenio Pendolini«Le solite sabbie mobili ministeriali». Renato Boraso, assessore ai trasporti e alle infrastrutture del Comune di Venezia, si esprime così sullo stop del Cipess alla bretella ferroviaria aeroportuale fino a Tessera. Ora la palla spetta al Consiglio dei Ministri, che dovrà superare l'impasse dovuto al contrasto tra ministero delle Infrastrutture e Beni Culturali sull'abbattimento del borgo ottocentesco. «L'opera è in stand by allo stato attuale, rinvio a valutazioni successive», dice. Sul metodo, però, Boraso si toglie diversi sassolini dalle scarpe. E punta l'indice contro quella che definisce una «mancanza di chiarezza» dagli uffici ministeriali. «Mi indigna», attacca, «che ci hanno fatto fare le corse per rispondere alla valutazione di incidenza ambientale regionale, e poi incontri pubblici, pareri delle Municipalità, e a Roma si prendono un tempo interminabile per decidere. È l'ennesima mancanza di rispetto verso le istituzioni regionali, comunali e verso i cittadini che in questi mesi si sono spesi per fare osservazioni. Che si dica chiaramente sì o no. Ma cosa fanno i senatori e i deputati del nostro Veneto? ». Secondo le previsioni, il progetto con tracciato a cappio che porterà il treno all'aeroporto avrebbe dovuto essere approvato entro i primi di luglio, con annessi i correttivi in corso d'opera per ridurre le interferenze con il territorio (e cioè lo spostamento di 15 metri una strada di servizio che salverebbe il borgo di Ca'Litomarino dal rischio abbattimento). Nei mesi scorsi, numerose erano state le osservazioni presentate da Italia Nostra e recapitate anche all'Unesco, proprio a salvaguardia del sito tutelato di Venezia e della sua laguna. A nulla sono valsi i correttivi al progetto. Dopo il coro di richieste di modifiche al progetto da parte di associazioni cittadine e partiti di opposizione, anche Italia Nostra ora si dice pronta a dare battaglia e a proseguire con le azioni già in programma: «Un ricorso al Tar per incompetenza della Commissione Via regionale ad esprimersi su una linea ferroviaria ad Alta Velocità; esposto all'Anac per le violazioni del codice degli appalti