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06/04/2021

Bretella Cucciolo Marisiga «Trattative poco chiare»

Il Gazzettino

Accuse dei consiglieri Paolo Gamba e Franco Roccon all'Amministrazione
URBANISTICA
BELLUNO Nubi fosche sulla Bretella. I consiglieri Franco Roccon e Paolo Gamba puntano il dito contro il sindaco Jacopo Massaro: «L'operazione Cucciolo Marisiga non è chiara né corretta». E il nodo della questione non sarebbe tanto l'opera in sé, qui non si parla di percorsi alternativi né di sfregio ambientale, ma del benefattore. Sì, del cittadino bellunese fattosi avanti qualche tempo fa per finanziare in toto l'arteria a sue spese e che, secondo i due consiglieri, non è stato trattato con il giusto riguardo dall'Amministrazione comunale.
LE ACCUSE
«Sono disgustato dichiara Gamba per come è stato trattato questo signore, come se fosse un bancomat. Si tratta di una persona che vuole solo fare del bene alla città ma che di fatto è stato usato». Una conclusione pesante, a cui i due sono arrivati dopo aver letto le carte scambiate tra uffici e benefattore. «Innanzitutto non gli è stato detto della presenza di un comitato contrario all'opera spiega Gamba -, eppure esiste da dieci anni. Lui vuole fare qualcosa per il bene della comunità e non sapeva di questo gruppo contrario. Non è stato informato di tutto, ecco, lui pensava si trattasse di un'opera già stabilita e in cui tutto era apposto». Nel documento esplicativo dell'accordo tra le due parti, poi, si cita l'articolo 20 del Codice degli appalti relativo alla realizzazione di opere pubbliche a spese del privato, nel quale si mette in capo al privato donatore tutta la responsabilità dell'iter progettuale, compreso l'affidamento della progettazione, la stesura del cronoprogramma, e la parte dei contratti di appalto. «Gli hanno preparato una lettera datata 8 luglio, in cui viene pochissimo citata la parte finanziaria - spiega Roccon -, non viene citato l'articolo 20 del Codice degli appalti e si chiama la Cucciolo Marisiga genericamente come la nuova viabilità di collegamento tra via Agordo e Belluno. Se dovessimo prendere alla lettera questo qui non si parla di una strada in particolare, quindi il fondo potrebbe essere utilizzato anche in un'altra progettazione. Inoltre la somma di 1 milione e 800 mila di cui si parla come costo dell'opera non è certificata da nessuna parte, dunque non è certo quello che il benefattore si troverà a spendere. Infine, di questo progetto se ne è saputo solo dopo l'approvazione del 31 agosto 2020 e nelle commissione non è mai stato portato». Insomma, il filantropo non sarebbe stato messo al corrente di tutto e l'Amministrazione, stando alle accuse di Gamba e Roccon, si sarebbe approfittata della buona fede dell'uomo, ormai anziano. Certo può ancora tirarsi indietro perciò la situazione è ancora recuperabile. «Ad ogni modo conclude Gamba queste situazioni non sarebbero mai avvenute in altri tempi e sono certo le condannerebbe anche Ermano De Col».
Alessia Trentin
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