scarica l'app
MENU
Chiudi
01/09/2020

Botteghe: un milione e mezzo di aiuti

Il Gazzettino

IL PRESIDENTE PADRIN: «L'OBIETTIVO È DARE SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ NEI PICCOLI PAESI E CONTRASTARE LO SPOPOLAMENTO»
COMMERCIO
BELLUNO Aiuti per un milione e mezzo di euro in arrivo per le piccole botteghe. La Provincia ha varato infatti il nuovo bando per i negozi di vicinato, con un occhio alla ripartenza post-Covid e quindi agli investimenti sui mezzi per le consegne a domicilio. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto per un importo massimo del 40% sulla spesa sostenuta. Una formula che nel primo bando aveva contribuito addirittura l'apertura di un nuovo negozio a Danta di Cadore (442 abitanti) dopo anni di serrande abbassate.
IL PIANO
Si chiama Sviluppo di un nuovo modello di intervento per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali attraverso il sostegno dei negozi polifunzionali. Si tratta della seconda edizione del bando a favore degli esercizi commerciali di vicinato, come ha fatto sapere ieri la Provincia con una nota. Il primo bando nell'autunno scorso aveva riscosso grande successo, garantendo contributi per un centinaio di attività. «Puntiamo a contrastare lo spopolamento con i servizi: il nostro obiettivo è dare sostegno alle attività economiche, che soprattutto nei piccoli paesi costituiscono un servizio indispensabile», ha detto il presidente della Provincia Roberto Padrin.
I FONDI
«Il nuovo bando - si legge nella nota diffusa ieri da Plazzo Piloni - ha un plafond di 1.430.000 euro (930mila euro finanziati attraverso Fondo Comuni di confine e 500mila euro stanziati dall'amministrazione provinciale). Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto per un importo massimo del 40% sulla spesa sostenuta ed effettivamente ammissibile. Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole imprese che svolgono attività di commercio nella tipologia di esercizio di vicinato o esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. E anche le imprese artigiane come pasticcerie, panifici e altre attività similari. Il bando vuole premiare i progetti di miglioramento e sviluppo degli esercizi di vicinato e dei pubblici esercizi nell'ottica del raggiungimento della polifunzionalità dei servizi resi». Si precisa: «le spese che possono essere finanziate riguardano macchinari, impianti produttivi, attrezzature nuove di fabbrica, impianti di illuminazione e di sicurezza, arredi nuovi di fabbrica, ristrutturazione e ammodernamento di beni immobili finalizzati allo svolgimento delle attività commerciali, hardware, programmi informatici, interventi di innovazione digitale, sistemi per l'accettazione di pagamenti innovativi, vetrine intelligenti, realtà aumentata».
LA NUOVA FORMULA
«Per questa seconda edizione - spiega il presidente della Provincia - abbiamo aggiunto anche alcune esigenze che si sono palesate durante il lockdown. La principale riguarda l'inserimento tra le spese ammesse a contributo dell'allestimento di mezzi e veicoli per le consegne a domicilio. La seconda è che il finanziamento va in continuità con le spese sostenute nei mesi della chiusura imposta dalla pandemia. L'intenzione è di agevolare il più possibile la ripartenza dopo il Covid e mantenere un livello elevato di servizi nelle aree montane e periferiche. Solo così possiamo assicurare un futuro ai nostri paesi. Per questa seconda edizione del bando sarà data importanza anche alle imprese artigiane con codice Ateco specifico, che costituiscono un presidio fondamentale delle nostre vallate». Il contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa rendicontata ammissibile ha un limite massimo di 80.000 euro (per una spesa di 200.000 euro) e un limite minimo di 2.400 euro (per una spesa di 6.000 euro). Non sono ammesse domande di partecipazione per investimenti inferiori a 6.000 euro. Le domande vanno inviate alla Provincia di Belluno esclusivamente tramite Pec all'indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it entro le 12 del 9 ottobre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA