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02/10/2019

Bonus giovani a chi apre una bottega

Il Giornale di Vicenza

ALTAVILLA. Il Comune rilancia il bando con cui intende sostenere l'imprenditoria giovanile con contributi pari al 30% della spesa, fino a 3 mila euro
Dopo l'offerta caduta nel vuoto un anno fa, ritorna l'incentivo alle attività commerciali avviate da persone con meno di 35 anni
Aiutare i giovani ad aprire una nuova attività commerciale con un bonus. Il Comune di Altavilla ci riprova e riapre il bando dedicato all'imprenditoria giovanile, ma introduce alcune modifiche. Cambiamenti necessari dal momento che il precedente bando, sempre dedicato ai giovani, in un anno non ha ricevuto alcuna richiesta. La proposta è stata approvata all'unanimità in Consiglio dove l'assessore alle politiche sociali, Silvia Burò, ha illustrato il nuovo regolamento. «Il primo bando, proposto lo scorso anno, è scaduto a giugno - ha ricordato -. Vorremmo incentivare le iniziative imprenditoriali, sia a carattere commerciale che professionale e artigianale da parte dei giovani che decidano di individuare nel nostro paese la sede della loro attività». Per rendere più appetibile il bando è stata estesa la fascia d'età fino a 35 anni. «Le risorse economiche che il Comune prevede di destinare - ha proseguito Burò - saranno del 30% per un minimo di 5 mila euro di spesa, fino a un massimo di 3 mila euro».L'assessore ha anche spiegato i motivi per cui il Comune ha deciso di ripresentare il bando rivisto e aggiornato. «Lo scorso anno non è stato erogato nulla perché non sono state presentate delle domande - ha precisato -. Magari ora un giovane di Altavilla, che risiede in un altro paese ed ha intenzione di aprire una nuova attività fuori, con questo contributo potrebbe decidere di tornare e operare invece nel nostro territorio».Il bando prevede infatti che i contributi possano andare ad attività, gestite da giovani, che abbiano tassativamente sede ad Altavilla. Il bonus potrà coprire spese, che devono essere rendicontate per la realizzazione del progetto direttamente riconducibili all'azienda, e quindi costi materiali, come l'acquisto di macchinari, attrezzature e arredi funzionali all'attività di impresa. Le spese potranno essere anche immateriali, riguardanti cioè l'acquisizione di brevetti, licenze e software specifici, oppure promozionali, quindi relative alla promozione dell'azienda quali servizi, fiere, partecipazione ad eventi e show room. Non sono ammissibili, invece, attività legate ad armi, materiale esplosivo, scommesse o gioco d'azzardo, attività di compro-oro e comunque, come specifica il documento, non consone al pubblico decoro. A fronte del contributo, il beneficiario si dovrà impegnare, oltre a presentare regolare documentazione con registrazione alla Camera di Commercio, ad avviare l'attività entro sei mesi dalla data della domanda e assicurare che gli interventi realizzati non siano diversi da quelli individuati per il contributo. In caso di gravi irregolarità il Comune valuterà la revoca o decadenza del sostegno. Il bando avrà durata di un anno, quindi scadrà a settembre 2020, e le domande dovranno essere indirizzate al municipio, tramite posta certificata, complete di tutta la documentazione richiesta. © RIPRODUZIONE RISERVATA