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23/10/2020

Bonifica Isochimica, nominata la commissione esaminatrice

Il Mattino

IL SECONDO LOTTO
Rossella Fierro
Nonostante i ricorsi all'Anac, Palazzo di Città accelera le operazioni per l'affidamento del secondo lotto di bonifica dell'ex Isochimica. Il Settore Ambiente ha nominato la commissione esaminatrice degli atti di gara del bando da 2,5 milioni e mezzo per la rimozione di tutti i rifiuti superficiali dell'ex opificio potenzialmente contaminati da amianto. A presiedere la commissione che dovrà occuparsi dell'esame della documentazione tecnico economica e amministrativa depositata dalle 8 ditte che hanno partecipato al bando, sarà il dirigente del Settore Ambiente Michele Arvonio, affiancato, in qualità di membro interno esperto, da Antonio Sangermano in comando presso il Comune di Avellino. A completare la triade sarà il professore Ennio Maccari, docente di Igiene Ambientale presso l'Università La Sapienza di Roma e presso la Libera e Università di Scienze turistiche della Campania, individuato quale componente esterno esperto attraverso un'apposita indagine di mercato (per lui previsto un compenso di 3mila euro). Si va avanti dunque, acquisito il parere dell'avvocatura interna e la relazione del responsabile unico del procedimento, l'ingegnere Gabriella Paradiso, nonostante l'Anac abbia espresso parere positivo circa la richiesta di precontenzioso avanzata dalla «Pellicano Verde Spa», società che ha contestato il disciplinare di gara bandito da Palazzo di Città nella parte in cui prevedeva, tra i requisiti fondamentali per la partecipazione al bando, la capacità delle società interessate di indicare uno o più siti di smaltimento finale dei materiali da rimuovere. La società, in sintesi, ha rilevato che tale clausola non si configurerebbe come un requisito di partecipazione previsto dal Codice degli Appalti e che quindi determinerebbe una immotivata restrizione della concorrenza a vantaggio degli operatori economici titolari di impianti di smaltimento rifiuti ed esecutori di lavori di bonifica. Il Comune però ha deciso comunque di dare seguito alla procedura in corso «in considerazione dell'urgenza dell'intervento di bonifica, sotto il profilo di tutela ambientale e necessità di rendicontazione dello stesso nei termini stabiliti nella programmazione del finanziamento concesso» si legge nella determina firmata dai dirigenti Michele Arvonio e Gianluigi Marotta. Nei prossimi giorni dunque la commissione dovrà iniziare le operazioni di valutazione delle offerte pervenute per l'intervento, il secondo della maxi bonifica superficiale da 13 milioni di euro, che in circa duecento giorni lavorativi dovrà portare all'eliminazione di vecchi rotabili, cisterne, traversine ferroviarie, bidoni, tubazioni, vagoni, impianti di areazione e tutto quello che verrà rinvenuto all'interno della fabbrica dei veleni. Rifiuti che, prima di essere trasferiti in discarica, dovranno essere censiti e caratterizzati singolarmente.
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