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16/06/2019

Bonifica ferma l’ira del sindaco: «Dateci i soldi»

Il Mattino

Tre milioni bloccati al ministero ma da Roma nessun segnale
L'AMBIENTE
Francesco Gravetti
Ci sono le telecamere del sistema di sorveglianza che hanno bisogno di una robusta manutenzione. E i rifiuti in periferia che cominciano ad accumularsi, dopo l'opera di rimozione avviata anni fa. E poi ci sono tre milioni di euro che il Comune di Terzigno potrebbe usare per questi interventi ma che il ministero dell'Ambiente non provvede a trasferire. Ed è per questo che il sindaco Francesco Ranieri ha scritto al ministro Sergio Costa, sollecitando l'invio dei fondi: «Dateci i tre milioni o almeno forniteci una risposta», visto che da circa un anno da Roma non arrivano segnali.
IL RISANAMENTO
I soldi (che in realtà potrebbero essere anche più di tre milioni) rappresentano le economie delle varie gare d'appalto effettuate in questi anni per la bonifica del territorio. Per aver ospitato la discarica, infatti, a Terzigno furono assegnati 15 milioni, da spendere per varie opere riguardanti il risanamento ambientale. I soldi sono stati gestiti totalmente da Sogesid, la società in house del ministero dell'Ambiente che si occupa proprio di bonifiche. Ma i vari bandi, con le offerte al ribasso, hanno portato a un avanzo di circa tre milioni. Il dato è aggiornato al luglio dello scorso anno, ma altre gare effettuate in questo periodo potrebbero aver incrementato il «bottino». Questi soldi possono finire nelle casse del Comune che, ovviamente, deve continuare a spenderli per il territorio.
Dalla Sogesid hanno dato il via libera, ma da un anno il ministero non fornisce una risposta, né in negativo né in positivo. Un silenzio assordante che, di fatto, mette il Comune di Terzigno in una fase di stallo: «Abbiamo un imponente sistema di sorveglianza, ma molte telecamere hanno bisogno di una manutenzione. Non solo: proprio con la Sogesid abbiamo provveduto alla rimozione di tonnellate di rifiuti, ma ora avremmo bisogno di intervenire ancora, per togliere altri sversamenti abusivi. I soldi potrebbero essere utilizzati per questo, ma finché il ministero non risponde non sappiamo come muoverci. Intanto il tempo passa», dice il sindaco Ranieri. Nella sua missiva, il primo cittadino usa anche toni duri: «Il Comune, soprattutto per il magnifico lavoro effettuato con la Sogesid, meritava maggiore rispetto ed al contempo una risposta alle tante istanze inviate. Oggi tutte le opere messe in campo rischiano di vanificarsi, ed è questa una situazione che lo scrivente non può tollerare».
Quello del sindaco è una sorta di ultimatum: «Abbiamo rispetto per le istituzioni, ma crediamo che una risposta concreta sia un nostro diritto. Attendiamo un segnale, altrimenti continueremo a protestare». Un'altra soluzione potrebbe essere quella di lasciare i tre milioni alla Sogesid e chiedere alla società in house di gestirli, proseguendo l'attività di bonifica. Tuttavia, allo stato dal ministero non arrivano segnali.
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