scarica l'app
MENU
Chiudi
01/12/2019

“Bollette pazze” Asm, la Finanza indaga e anche il concorso finisce in procura

La Provincia Pavese - Roberto Lodigiani

Acquisite le carte sull'incarico di recupero crediti a Isi Italia. Il bando per 13 assunzioni contestato dal dg Mognaschi Bufera sull'azienda
Roberto LodigianiVOGHERA. La Finanza indaga sul caso "bollette pazze" di Asm Vendita e Servizi, ma sta per finire sotto l'osservazione dell'autorità giudiziaria anche il concorso per 13 posti a tempo indeterminato ancora in fase di svolgimento (giovedì si terranno i colloqui, dopo la prova scritta), in uno scenario di altissima tensione tra i vertici della società controllata e quelli della holding.Blitz all'ex casermaLe Fiamme gialle si sono presentate negli uffici all'ex caserma di cavalleria, acquisendo documentazione su mandato del sostituto procuratore Paolo Mazza: nel mirino, in particolare, ci sarebbe l'incarico di recupero crediti alla società Isi Italia, revocato da Ves prima della scadenza del termine del 31 dicembre per l'insorgere di irregolarità (si parla, tra l'altro, di utenti a cui sarebbe stata notificata la richiesta di versare gli arretrati pur avendo già saldato i conti in sospeso). Siamo ancora ai primi passi dell'accertamento, e non risultano indagati; di certo si sa che la Gdf si è mossa in seguito a un esposto-denuncia presentato alla procura.A questo esposto seguirà, già nei primi giorni della prossima settimana, una segnalazione alla magistratura. La preannuncia l'avvocato Luca Angeleri, a nome del cda di Vendita e Servizi, presieduto da Monica Sissinio: «Informeremo la procura sulle iniziative intraprese da Piero Mognaschi, direttore generale di Asm Voghera, in quello che a tutti gli effetti si sta rivelando un tentativo per manipolare e sabotare un concorso già in essere, sollevando eccezioni prive di qualsiasi rilevanza giuridica». L'ultima mossa che ha scatenato la dura reazione di Ves è stato l'inoltro di una mail di posta certificata, nella quale Mognaschi muove una serie di rilievi al bando delle 13 assunzioni; si farebbe riferimento, tra l'altro, all'assenza di tutele per le figure disabili e ad altri aspetti considerati anomali dal manager di via Pozzoni e verrebbe contestata la composizione della commissione, con soli membri esterni all'azienda. «Il bando - replica l'avvocato Angeleri - risale a più di quattro mesi fa. Metterlo in dubbio ora, con il concorso già in fase avanzata, significa tentare di fermarlo e di destabilizzare la società, una scelta che non fa il bene di Asm. Chiederemo all'amministratore unico Daniele Bruno e ai soci di prendere provvedimenti nei confronti del direttore generale».La replica del dgMognaschi conferma l'invio della pec, ma nega il sabotaggio: «Ho segnalato a Vendita e all'organismo di controllo i miei rilievi sul bando, lasciando a chi di competenza ogni ulteriore eventuale valutazione e decisione in merito, senza ordinare o suggerire nulla. Il mio ruolo all'interno di Asm mi impone di esercitare una funzione di controllo, guai a me se non lo facessi. Voglio precisare che la mail è partita dopo che avevo avvisato l'amministratore unico».A irregolarità nel concorso per i 13 posti farebbe riferimento anche un ulteriore messaggio di posta certificata spedito dall'avvocato Paolo Vercesi, legale dell'ex responsabile organizzativo di Ves (dipendente interinale, non confermato e ora tra i candidati all'assunzione). Ne seguirà un altro, nelle prossime ore, indirizzato a Ves, alla holding e al Comune, in cui il legale specificherà nel dettaglio le sue osservazioni.-- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI