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14/07/2020

Bocciodromo, nessuno si fa avanti: il futuro è incerto

Corriere dell'Alto Adige

Dopo il «lockdown» l'impianto non riapre
Tra le vittime della pandemia c'è anche il Bocciodromo di viale Trieste a Bolzano, storico punto di ritrovo per agonisti e appassionati, tra cui molti anziani. La chiusura della struttura, che si protrae dal «lockdown» iniziato a marzo, è ancora in essere perché il bocciodromo - impianto di proprietà comunale e recentemente ristrutturato - al momento non ha nessuno incaricato della gestione del bar. È attualmente aperta la gara d'appalto, ma a causa dell'incertezza dovuta al coronavirus e alla possibilità di una seconda ondata di contagi in autunno sembrano non esserci interessati. Il timore della Federazione italiana bocce Bolzano è che l'apertura debba attendere ancora parecchi mesi, con il dispiacere dei soci per i quali il bocciodromo rappresenta un luogo in cui ritrovarsi e passare il tempo tra amici. La struttura di Bolzano, che ospita sia attività agonistica che amatoriale, è al momento chiusa e la causa è la mancanza di un gestore del bar, il contratto del precedente responsabile è infatti scaduto il 30 dicembre del 2019 dopo nove anni. Successivamente a una proroga di sei mesi richiesta a questo gestore dalla Federazione per avere il tempo di eseguire tutte le procedure burocratiche, è stata indetta dal Comune di Bolzano la gara d'appalto. Ma i nuovi gestori ancora non si trovano, quindi per il momento l'intera struttura (campi bocce e bar) resta chiusa. «Con l'emergenza sanitaria siamo passati in secondo piano e abbiamo dovuto pregare per avere una gara d'appalto - dice Mauro Ziviani, il delegato di Bolzano della Federazione italiana bocce -. Devo ringraziare il sindaco Renzo Caramaschi che dopo una videoconferenza a fine maggio si è preso a cuore la nostra situazione. Però in questo periodo c'è troppa incertezza e con la possibilità di una seconda ondata di contagi in autunno nessuno vuole aprire un bar, nonostante nel bando sia prevista una decurtazione dell'affitto fino al 30 giugno 2021. I soci naturalmente sono dispiaciuti e fanno pressione, ma io ho paura che la situazione possa rimanere ferma ancora per molti mesi». La scadenza della gara d'appalto è prevista per il 20 luglio, quindi tra poco più di una settimana, e per il momento nonostante qualcuno abbia richiesto informazioni sembra non esserci in vista un gestore realmente interessato. Quindi la struttura, nonostante sia organizzata per permettere ai soci di giocare in totale sicurezza, è vittima delle conseguenze collaterali dell'emergenza sanitaria. Per il momento l'unica opzione possibile è attendere fino alla scadenza della gara, solamente allora si potrà avere un quadro definitivo della situazione. C'è quindi molta incertezza, ma l'assessore alle politiche sociali Juri Andriollo garantisce che verrà profuso l massimo impegno da parte di tutti per risolvere il problema il prima possibile: «Il bocciodromo - riconosce l'esponente del Pd - ha un ruolo fondamentale per i cittadini, soprattutto per la terza età rappresenta un luogo di incontro. Personalmente auspico che qualcuno sia interessato alla gestione e in questi ultimi giorni si faccia avanti, altrimenti ci adopereremo per trovare il prima possibile un'altra soluzione». Silvia Da Damos

Foto: Deserto Le panche davanti al bar Bisboccia, chiuso come i campi da bocce all'interno dell'impianto: entro il 20 luglio si spera che si faccia avanti un nuovo gestore per l'impianto comunale di viale Trieste