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05/06/2019

Boccia: brutto segno l’astensione al Sud

Corriere del Mezzogiorno

Europee, per il numero uno di viale dell'Astronomia «ha prevalso la delusione Forse i meridionali non si sentono rappresentati» J'accuse su Bagnoli Gli imprenditori partenopei: «La rigenerazione di Bagnoli non decolla»
La cosa di De Luca che più va di traverso agli industriali è che non si ferma mai ad ascoltare gli altri interventi. Così l'interlocutore successivo è destinato a rispondere a una sedia vuota. Lo fa il sottosegretario Stefano Buffagni, lo fa Vincenzo Boccia. L'unico che alla fine si prende i rimbrotti presidenziali è Vito Grassi, che parla per primo. Nella sua relazione, effettivamente non cita mai Palazzo Santa Lucia, ma neanche il Comune. Parla di infrastrutture («Il declino del Sud è dovuto al non decollo delle infrastrutture»), di Mezzogiorno («che deve tornare al centro delle strategie del Paese»), di Mediterraneo («è una grande opportunità e con il raddoppio del canale di Suez e l'espansione di colossi quali la Cina e l'India torna a essere strategico per gli scambi internazionali»). E poi di Napoli («che può rappresentare il modello di uno sviluppo sostenibile che crea ricchezza e sviluppa conoscenza, attrae turismo culturale non massificato, coniuga tecnologie e tutela dell'ambiente») e di Bagnoli («la rigenerazione di Bagnoli non riesce ancora a decollare, gli sforzi fino ad ora prodotti non sono bastati»). Tanto basta a far arrabbiare il governatore. NAPOLI Che è nei pensieri e nelle parole del pentastellato milanese Buffagni che ironizza: «Pensavo che la Lombardia fosse la più efficiente poi ho sentito De Luca che ha risolto tutto e sono più sereno». Rassicura che lo Sblocca cantieri passerà, che il codice degli appalti «ha ingessato il Paese». E di Sud: «Che è stato raccontato come una zona dove vogliono solo assistenza e sussidi, invece bisogna costruire». E sull'autonomia, Buffagni è lombardo anche se pentastellato, è cresciuto a pane e regionalismo. «Se si parla di efficienza bisogna portarla avanti, il riparto dei fondi sanitari si fa con un accordo nella Stato-Regioni, chi si lamenta lo fa con se stesso». E sempre riferendosi al governatore campano: «Dire di essere pronti all'efficienza non basta, bisogna dimostrarlo con i fatti, con numeri veri, non da politici in campagna elettorale. Le cose vanno fatte bene. È evidente che c'è già una sanità di serie A e di serie B e quindi c'è bisogno di risposte differenti». Vincenzo Boccia, leader nazionale degli industriali, non è uomo da polemiche arrabbiate. Piuttosto da dichiarazioni assai articolate. «Abbiamo capito in questi mesi che la questione sociale e economica vanno affrontate insieme. Pet noi la questione industriale è la soluzione. Il nostro punto di vista è che dietro la nostra idea di industria c'è l'idea di una società aperta e inclusiva. Le infrastrutture sono parte della società, collegano comunità e rendono competitivo il Paese. Trenitalia con le linee veloci ha costruito un Paese diverso. Purtroppo rancore e preconcetto generano ansia e sfiducia. Che al Sud diventano assuefazione: cosa lo dico a fare tanto non cambia niente?». E azzarda un'analisi del voto europeo. «L'astensionismo vuol dire delusione rispetto alla voglia di cambiamento. E significa che non si sono sentiti rappresentati: inutile votare, perché tanto non cambia niente. Ma il Paese vuo le e deve reagire. L' analisi del voto determina anche un salto nei pregiudizi di questo Paese: il Sud non è che ha votato un certo partito perché voleva il reddito di cittadinanza. La richiesta qui è di occupazione e lavoro. Stesse tranquillo De Luca siamo consapevoli che ci sono criticità e la necessità di un salto di qualità». E ancora: «Il futuro dell'occupazione in Campania si realizza solo se la politica riesce a determinare una visione in cui sviluppo e questione industriale diventano centrali per i prossimi obiettivi della politica». All'orizzonte l'incertezza sul futuro del governo che fa a cazzotti con i tempi degli industriali che dovrebbero essere rapidi. «Lo Sblocca Cantieri si può migliorare - termina Boccia -, semplificare, ma non si può smontare. Cerchiamo di evitare di smontare lo sblocca cantieri per altre proposte, tutto è migliorabile. È un primo passo per il governo che comincia a pensare che la crescita è un fattore determinante. Non vorremmo che per dissidi o malizia si vadano a smontare i decreti. Se si ritiene che il governo debba cadere, lo si dica con chiarezza». S.B. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ironia

● «Pensavo che la Lombardia fosse la più efficiente poi ho sentito l'intervento di Vincenzo De Luca che ha risolto tutto e sono più sereno». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni ( nella foto qui sopra ), rappresentante del Movimento Cinque Stelle.