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12/06/2019

Bocci e l’indagine sabotata: sentito Duca

QN - La Nazione

- PERUGIA - EMILIO DUCA ha ammesso di aver passato le tracce dei concorsi, ha detto di non sapere cosa volesse dargli Mauro Faleburle dentro al giornale o, in bagno, ma di ritenere che fosse qualcosa che non avrebbe potuto e voluto ricevere - non solo per le indagini in corso, come dice durante l'intercettazione in ambientale - e, anzi, di essere rimasto in imbarazzo proprio perché erano amici da tempo con lo stimato cardiologo che voleva un posto in graduatoria (a maxillo-facciale) per il parente. Ma i nodi che l'ex direttore generale può sciogliere sono parecchi. E riguardano non tanto le tracce dei concorsi per politici e amici ma soprattutto ciò che, ancora, non è stato detto. O svelato del tutto. I temi caldi del lungo interrogatorio di Duca sono essenzialmente tre: l'incontro contestato (e negato dall'ex sottosegretario) con Gianpiero Bocci, secondo l'accusa per consegnare le domande della prova: incontro avvenuto ma non ripreso dal trojan. «Anche Bocci è a Roma, me lo ha detto lui, ora gli mando un messaggio e domani pomeriggio quando tornava su... gli porto le domande», dice Duca il 10 maggio 2018 parlando con Valorosi. Il messaggio all'ex sottosegretario fu in effetti inviato. E i due si sarebbero visti l'11 maggio nei pressi dell'Azienda ospedaliera. Ma soprattutto i pm vogliono sapere le presunte attività per sabotare l'indagine della guardia di finanza. Quella «rete» di cui parlano tribunale e giudice: motivo per cui Duca, Bocci e Valorosi restano ai domiciliari perché possono inquinare le prove. I contatti frenetici con polizia giudiziaria e personaggi delle istituzioni che, fino ad ora, ha prodotto quattro nomi ma si potrebbe ampliare a ulteriori personaggi insospettabili. Tutti argomenti che l'indagato sembra ricordare troppo poco durante il confronto. C'è poi la questione appalti, ancora tutta da chiarire e i rapporti con i manager delle aziende che compaiono nelle intercettazioni. Ma sembra che, anche ieri, Duca - difeso dall'avvocato Francesco Falcinelli - abbia riproposto lo stesso schema: ammissioni parziali e con il contagocce. Sentito per cinque ore ha divagato su argomenti-chiave ed è riuscito (passando quasi sicuramente da un ingresso secondario) a eludere fotografi e telecamere. Potrebbe esserci anche un terzo-round. Intanto però la misura è stata prorogata e, nei prossimi giorni, la difesa Bocci-Valorosi presenterà ricordo. Mentre sono attese le motivazioni con cui i giudici spiegano perché - a loro avviso - sussiste l'associazione per delinquere. Quel «sistema» di cui parla lo stesso Duca. «Un concorso che gestirò io, io non gestirò niente...ma che gestirà il sistema nel suo insieme e si cercherà di tutelare chi è dentro il sistema». Erika Pontini Focus / 2

«In relazione all'estendersi delle attività di indagine e ai possibili nuovi sviluppi che proverranno dalle attività tecniche, è probabile debbano essere svolti atti a sorpresa»


La proroga degli arresti

«Resta la specifica pericolosità degli indagati, del Duca e del Valorosi, come del Bocci, deriva dalla condivisione di una rete di relazioni che coinvolge ufficiali di polizia giudiziaria e funzionari pubblici»