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02/06/2020

«Bitume scadente sull’ A2 Pericoli per la sicurezza»

Gazzetta del Sud

La Dda riportai risultati di una perizia
Il filone sulle forniture riaccendei riflettori sull' autostrada"maled et ta"
REGGIO CALABRIA L' autostrada maledetta. A3 (ieri)o A2 (oggi),è cambiato solo il nome: non c'è pace per la Salerno-Reggio. I cantieri infiniti,i lavori contestati, gli appetiti della' ndrangheta, le inchieste giudiziariea ripetizione: anchel' ultima operazione della Dda di Reggio propone un cocktail vecchio ma sempre esplosivo. Stavoltai riflettori si accendono sul tratto finale, quello piùa sud. Tutto ruota intornoa due figure: il funzionario sospeso (e poi assolto per altre vicende) dall' Anas Giovanni Fiordalisoel' imprenditore Domenico Gallo. Trai due la Guardia di Finanza ricostruisce un rapporto sul presunto asse della corruzione, che avrebbe favorito il privatoe ingrassatoi conti del funzionario pubblico, pronto- secondo la Dda- anchea lasciare il suo posto per mettersi in società conl'ami co. A Reggio, secondo la Dda, siè riproposto un meccanismo perverso con imprevedibili conseguenze sulla sicurezza pubblica. Perchéi mancati controlli sugli appalti, che pure la normativa prevede, «sono andatia discapito della sicurezza stradale», sottolinea la Procura guidata da Giovanni Bombardieri sulla base dei risultati di una consulenza tecnica. Sottoi riflettori ben quattro appalti in altrettanti tratti dell' autost rada, daRosarno finoaGallico: «Svariatilavori in regime di somma urgenza indebitamente affidati ad imprese riconducibilia Gallo» per un valore complessivo di3 milionie mezzo di euro nell' arco temporale fra il 2009e il 2016. Da parte sua, Fiordaliso sarebbe stato ripagato con somme di denaro, per circa 94mila euro, versate alla moglie attraverso bonifici bancari recanti quale causale la retribuzione per prestazioni di lavoro mai effettuate. Il fil rouge individuato dalle Fiamme Gialle sarebbe la fornitura di bitume. Contratti di subforniturao noloa caldoe noloa freddo che avrebbero nascosto, in realtà, subappalti non autorizzati. Con la non trascurabile aggravante che si sarebbero utilizzati materiali di qualità inferiore rispetto ai parametri imposti dai capitolati d' appalto. «Tutto ciò- contesta la Dda -a discapito della sicurezza stradale in quanto il drenante incide sulla capacità di frenata in condizione di asciutto ma soprattutto con l'asfalto bagnato». g.l. r.