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19/12/2018

Bitume in divisa: Raggi litiga con la Difesa

Il Fatto Quotidiano - PAOLA ZANCA

LA CAPITALE " Tappabuche " Bocciata la proposta di far lavorare l ' esercito sulle vie di Roma
Ce la stanno mettendo tutta, si fa per dire, a dare una mano a Virginia Raggi e alla sua disastrata Roma. Eppure, per ora, dal governo non è arrivato che " un primo passo " . E nemmeno senza intoppi. Prima c ' erano stati i 180 milioni per le buche, bocciati dal ministro Tria. Poi l ' offensiva della Lega che già pensava alla campagna elettorale, disinnescata dall ' assoluzione della sindaca in Tribunale. Ora tocca ai militari: ieri, all ' annuncio di una task force del Genio per tappare le voragini delle strade capitoline, è seguita una nota - anonima, ma attribuibile alla Difesa - che frenava l ' entusiasmo del Campidoglio. Non è piaciuto, ai militari, la notizia lasciata filtrare al M essaggero : sarà l ' esercito, precisamente il Genio, a mettersi a spalmare il catrame. Sessanta milioni al Comune, così recita l ' emenda mento M5S, per l ' acquisto del bitume. Altri quindici per le asfaltatrici che comprerà la Difesa. Sembrava tutto fatto, peccato che la commissione Bilancio abbia bocciato tutto: " Nessun allarmismo - ha poi dichiarato il viceministro all ' Economia Laura Castelli - C ' è una semplice correzione formale del testo, l ' i n t e rvento ci sarà " . Il problema sarà spiegarlo ai vertici delle Forze Armate - piuttosto restie ad essere declassate a classe operaia che ieri hanno precisato che i soldati possono essere tirati in ballo solo " in quei tratti stradali pericolosi per l ' incolumità della collettività " e che il loro intervento dev ' essere " circoscritto alle sole emergenze " . Cosa, va detto, facilmente riconducibile al caso romano. Eppure, il battibecco a distanza sul " tappabuche " è la spia del faticoso dialogo tra il Campidoglio e il governo amico (ma solo a metà). Da una parte la Raggi batte cassa e cerca qualsiasi strumento utile - vedi i militari - per bypassare la trafila imposta dal codice degli appalti (ha impiegato due anni per portare a casa quello sul verde). Dall ' altra Palazzo Chigi ha posticipato al prossimo anno l ' attuazione della parte del contratto che prevede nuovi poteri per la Capitale e tampona le richieste della sindaca come può. Dei 380 milioni attesi dal ministro Toninelli, ne arriveranno solo 135: eppure, secondo la giunta Raggi, sommati a quelli stanziati dal Campidoglio, daranno linfa " mai vista " a tram, metro e perfino funivie. I suoi colleghi trasferiti al governo, nel dubbio, riflettono: " Era meglio quando c ' era Spelacchio, almeno si concentravano tutti su di lui " . ARRIVANO segnali positivi, così nella capigruppo, convocata alle 19 per rabbonire le opposizioni, la maggioranza cede: Conte in Aula, oggi alle 19. Tanto negli stessi minuti il Mef racconta di accordo raggiunto con la Ue, suscitando l ' irritazione di Palazzo Chigi, che avrebbe preferito maggiore prudenza all ' ultimo miglio. Però resta la rabbia, di tanti. " La maggioranza ci ha fatto perdere tempo, facendo votare una manovra finta alla Camera " è la protesta diffusa. E c ' è la fatica, di chi governa. Per esempio colpisce l ' amarezza del sottosegretario a Palazzo Chigi Vincenzo Spadafora, pure vicinissimo al vicepremier: " Siamo un governo molto provvisorio, e queste sono ore cruciali, non solo per la manovra " . Poco dopo spiegherà ai suoi che " erano solo battute " . Intanto oggi in Senato, dopo l ' epifania di Conte, la commissione Bilancio inizierà a lavorare sulla manovra. Ma presto sarà maxi-emendamento, con voto di fiducia. L ' obiettivo è chiudere di corsa, forse già domani.

Foto: " Solo per le e me rge n z e " Così risponde il ministero guidato da Elisabetta Trenta Ansa / La Presse

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