scarica l'app
MENU
Chiudi
11/08/2020

Biometano prodotto dai rifiuti in via dei Tulipani, c’è il bando

Corriere del Veneto - Benedetta Centin

Etra ha indetto una gara europea da sei milioni. Domande fino al 29 settembre
Il combustibile del futuro, il biometano, il carburante green ricavato dal biogas della discarica, sarà (anche) made in Bassano. La multiutility Etra Spa aveva annunciato l'intenzione di voler produrre il gas che deriva dalla raccolta dell'umido e dall'agricoltura, un esempio virtuoso di economia circolare. Un'intenzione che si appresta ora a concretizzarsi. La municipalizzata ha infatti indetto un bando di gara europea pubblicato venerdì sul sito internet - per la realizzazione, gestione e manutenzione fullservice di un impianto di pretrattamento e purificazione del biogas a biometano, con immissione in rete del biometano compresso. Previsto anche un annesso impianto di cogenerazione a metano di rete. Il tutto troverà posto nel polo rifiuti di via dei Tulipani a Bassano, di proprietà di Etra appunto. Chi si aggiudicherà la gara dovrà anche occuparsi di dismettere, rimuovere e smaltire le strutture e gli impianti esistenti per fare spazio a quelli nuovi. L'importo complessivo dell'appalto ammonta a 6 milioni di euro, di cui 750mila euro previsti per il servizio di gestione full service per la durata di diciotto mesi e 146mila di oneri di sicurezza, voce questa che comprende anche le spese per far rispettare le normative anti Covid 19. Tempo trecento giorni, quindi dieci mesi, e nel polo di via dei Tulipani in quartiere Prè dovrà iniziare l'immissione in rete del biometano, il combustibile del futuro appunto. Per presentare le offerte in formato elettronico nel portale c'è tempo fino alle 12 del 29 settembre e sono ammessi solo concorrenti con un fatturato minimo medio annuo almeno pari a quello della base d'asta. È tutto nelle ventotto pagine di bando pubblicate online a firma del direttore generale Etra Andrea Bossola. Insomma, da qui ad un anno a Bassano si potrebbe produrre biometano dal processo di digestione anaerobica dell'umido ricavato dalla raccolta differenziata. Si ottiene infatti dalla raffinazione del cosiddetto biogas, termine con cui si indica in generale il prodotto della fermentazione di varie sostanze organiche di scarto, come appunto i rifiuti urbani. E quello di Bassano sarà uno dei 1.600 impianti di biogas che esistono in Italia, un patrimonio che vede il nostro Paese al secondo posto in Europa e al quarto nel mondo. E, stando ai numeri di Legambiente, entro il 2030 il biometano potrebbe coprire almeno il 10% del fabbisogno annuo di gas naturale in tutta Italia, chiudendo in questo modo il ciclo dei rifiuti urbani e agricoli. Etra, che già pensava di usare il biometano autoprodotto per il proprio parco mezzi, potrebbe anche vendere a terzi il combustibile green mettendo concretamente in atto un modello economia circolare.

Appalto

● Pubblicato venerdì il bando da 6 milioni, di cui 750mila euro per il servizio di gestione full service per la durata di 18 mesi e 146mila di oneri di sicurezza, comprese anche le spese per far rispettare le normative anti Covid 19. Il bando scade alle 12 del 29 settembre

Foto: Economia circolare


Foto: Etra ha pubblicato il bando per un impianto di produzione di biometano dai rifiuti urbani che sorgerà in via dei Tulipani a Bassano