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17/06/2019

Bilancio popolare, congelati 7 cantieri su 9

Il Giornale di Vicenza

LAVORI PUBBLICI. Le procedure fino ai 150 mila euro imponevano la predisposizione di gare, dal 2019 l'amministrazione ha scelto di fissare un tetto massimo di 50 mila
Dal 2016 terminati solo 2 progetti sui 9 vincitori dei fondi comunali per il capitolo della partecipazione Tosetto: «Iter rivisto e velocizzato»
Le buone intenzioni ci sono, ma non bastano. Non ad accelerare i tempi, burocratici e tecnici, per la realizzazione degli interventi pubblici di iniziativa popolare finanziati dal "tesoretto" del bilancio partecipativo. All'indomani della cerimonia di premiazione che ha concluso, con 8 vincitori complessivi, la quarta edizione del programma di sostegno economico comunale, l'altra faccia della medaglia di un'idea positiva e innovativa di economia condivisa sono infatti le tante opere dei precedenti bandi ancora da terminare. Cantieri aperti e in attesa di essere ultimati ma, anche, progetti che non sono neppure passati alla fase esecutiva. Congelati e in coda, dal 2016 ad oggi. Su un totale di 9 progetti beneficiari - nel 2016, nel 2017 e nel 2018 - dei 400 mila euro messi a disposizione da palazzo Trissino per ogni annualità, solo 2 sono stati infatti completati: si tratta del giardino della scuola dell'infanzia Malfermoni e della piastra polifunzionale del circolo Noi San Giovanni di Laghetto. Entrambi finalisti nel 2016 e destinatari rispettivamente di 80 mila e 86 mila euro, sono passati dalla carta alla realtà tra il 2018 e la fine del maggio scorso. Esattamente due e tre anni dopo essere stati approvati. «I lavori di Laghetto li ho inaugurati io il 25 maggio - conferma l'assessore alla partecipazione Matteo Tosetto - troppo tempo davvero, non è possibile che ci vogliano 4 anni per finire e rendere utilizzabile un'opera». Motivo per cui, non appena insediatosi lo scorso anno, Tosetto ha subito deciso di cambiare le carte in tavola, sforbiciando e fissando tetto massimo a 50 mila euro.Fino al 2018 infatti, ad aggiudicarsi i fondi in palio erano al massimo 3 proponenti per volta, visto che da regolamento si poteva aspirare ad erogazioni da un minimo di 30 mila ad un massimo di 150 mila euro. «Ma oltre a limitare la partecipazione, le somme così alte sono all'origine dei ritardi e delle lungaggini - spiega Tosetto - perché sopra i 40 mila euro il codice degli appalti prevede che si vada in gara, con procedure molto lunghe e molto complesse». Tanto è vero che, per la Malfermoni e Laghetto che possono finalmente essere fruiti dai piccoli e grandi cittadini, sono "work in progress" la riqualificazione delle serre ottocentesche di parco Querini, edizione 2016, il restauro della scuola Da Porto, il restyling tra verde, benessere e cultura a Santa Bertilla e la palestra a cielo aperto del Retrone, trionfatori nel 2017. Da aggiudicare anche i lavori per "Handy...amo", sport e gioco accessibili tra San Pio X e i Ferrovieri, mentre si è ancora allo stadio della progettazione esecutiva per gli itinerari pedonali sicuri a Bertesina e per "Correre con la mente: un percorso di condivisione con la città tra scuola e apprendimento digitale", tutti e tre datati 2018. «Abbassando la soglia dei finanziamenti a 50 mila euro (l'imponibile non supera i 35 mila euro, quindi niente gara), da quest'anno velocizzeremo l'iter in modo che chi si è dato da fare per vincere possa godersi i frutti del suo lavoro». © RIPRODUZIONE RISERVATA