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13/04/2021

Bike sharing, si cambia gestore unico per tre anni

La Repubblica - e.f.

Il servizio
Domani la delibera in Consiglio comunale Palazzo Vecchio verserà 800 mila euro
Gestore unico, con l'obbligo di portare le bici in almeno 1/5 del territorio comunale e di fare tariffe che premino chi parcheggia in maniera corretta. E il Comune ci mette 800 mila euro l'anno per 3 anni, perchè da divertimento adesso le bici a noleggio diventano servizio di trasporto pubblico vero e proprio. Comincia la fase due del bike sharing fiorentino.
Partito nell'estate del 2018 dopo il bando un po' pionieristico del 2017, il sistema delle bici in condivisione a flusso libero cambia pelle e varca la soglia della maturità. La pandemia ha pesantemente ridotto i noleggi nel 2020 eppure Mobike, che oggi si chiama Movi, l'unico operatore superstite a Firenze, continua a macinare clienti, 1.700 noleggi al giorno in zona rossa comprese le nuove e-bike. Con la prossima gara d'appalto cambiano i criteri: il Comune affiderà in regime di esclusività il servizio a un concessionario individuato tramite gara pubblica.
Nel 2017 parteciparono tante società alla gara fiorentina, ma oggi solo Movi è ancora in campo. La concessione sarà di 3 anni rinnovabili di ulteriori 3 anni. Al gestore andranno gli introiti e il corrispettivo erogato dall'Amministrazione, quantificato in 800.000 euro per tre anni, a compensazione dei costi iniziali di investimento e dei costi operativi. Il gestore unico avrà un paio di obblighi: primo, servizio di redistribuzione delle bici su tutta l'area operativa (estensione minima 15 chilometri quadrati); secondo, una tariffazione che premi alcuni comportamenti virtuosi, per esempio la sosta delle bici negli spazi riservati e poi l'uso del mezzo in sharing per tragitti brevi, in modo da massimizzare il numero di spostamenti per biciclette al giorno. La delibera relativa all'istituzione del servizio, già approvata dalla giunta, domani arriva all'esame del Consiglio comunale che sarà chiamato a varare i nuovi criteri del bando. «Il nostro obiettivo è mettere in campo un servizio efficiente e integrativo al trasporto pubblico classico» sottolinea l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti. Per questo la giunta ha deciso di affidare al bike-sharing il ruolo di servizio complementare al sistema di trasporto pubblico soprattutto nell'ottica di favorire il cosiddetto "spostamento dell'ultimo miglio", anche in vista del futuro scudo verde. Il nuovo bando confermerà anche alcuni capisaldi del vecchio bike sharing come l'utilizzo dell'app su smartphone. Il gestore dovrà però anche aderire alla piattaforma "If". -
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