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27/07/2018

Bike sharing “Rosetani in bici” accusa il Comune

Il Centro

gara deserta
ROSETO «"Rosetani in bici" non si è mai tirata indietro ma è pronta per fare un ottimo servizio già da giugno. Però la giunta comunale, con delibere assurde e incomprensibili, ha impedito a chiunque di potersi proporre per svolgere il servizio». Giancarlo Caponi , presidente dell'associazione "Rosetani in bici", scarica sul Comune di Roseto tutte le colpe per il mancato avvio del bike sharing, che sarebbe dovuto partire il 15 giugno. «La prima gara d'appalto prevedeva una base d'asta di diecimila euro più Iva, quindi dodicimila per poter partecipare, uno schiaffo al buon senso», insiste Caponi. «Si metteva all'asta l'affido per due mesi di un bene pubblico (120 biciclette), il cui valore commerciale è di circa seimila euro e si pretendeva il doppio del valore del bene affidato». Il primo bando vide comunque (e unicamente) la presenza di "Rosetani in bici", la cui offerta però non venne ritenuta ammissibile. Poi l'associazione ha ritenuto poco vantaggioso continuare a concorrere per l'affidamento. Così la seconda asta è andata deserta. «La seconda gara d'appalto non esiste. C'è una seconda delibera di giunta ma il bando vero e proprio non è stato mai pubblicato. Quindi nessuno poteva partecipare», conclude. Nel frattempo il Comune vuol garantire il noleggio per le bici nelle manifestazioni di agosto, progettando un affidamento diretto del servizio. (p.s.)

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