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19/12/2018

Biblioteca provinciale, si avvicina il momento del rilancio

La Gazzetta Del Mezzogiorno

C U LT U R A ALLE CONTRASTATE VOCI CHE GIRANO SULLA VICENDA, RISPONDE L'AMMINISTRAZIONE, PRECISANDO QUELLO CHE È LO STATO DELLA PROCEDURA IN ATTO
E, dopo i lavori di ristrutturazione, la gestione del bene verrà affidata alla società partecipata Santa Teresa
l Progetto di rilancio della Biblioteca: la Provincia esce allo scoperto per fare luce sulle tante "voci" che girano in merito alla vicenda. «Come noto - spiega una nota dell'Ente - il bando "Community Library", pubblicato dalla Regione Puglia con determinazione della Sezione Valorizzazione territoriale n. 136 del 09/06/2017, riservava la titolarità a formulare progetti di rifunzionalizzazione e valorizzazione culturale solo ai soggetti proprietari delle strutture, pubbliche e/o private, operanti sul territorio regionale pugliese. A tal fine, la Provincia di Brindisi, in qualità di proprietaria della Biblioteca provinciale, sebbene sia in essere una convenzione con la Regione per la gestione, era l'unica titolata a formulare proposte e progetti da candidare al bando Community Library. Con Decreto Presidenziale n. 58 del 15.09.2017, e conseguente convenzione stipulata in data 25.09.2017 (Numero Registro 2017/167), la Provincia di Brindisi ha deciso di coinvolgere la Santa Teresa. Con tale incarico è stata affidata l'attività di progettazione europea, remunerata solo al "buon fine" (cioè al conseguimento del finanziamento) delle iniziative assunte, ribaltando sulla Santa Teresa i rischi imprenditoriali tipici di tale attività di progettazione». Ed ancora: «La Santa Teresa - si aggiunge -, in quanto società in house dell'Ente, opera attenendosi alla normativa dettata dal Codice degli Appalti che regolamenta l'attribuzione di incarichi e/o l'appalto di lavori e servizi. La qualità dell'operato progettuale è stata confermata dalla circostanza che il progetto "MediaPorto" di Brindisi ha ottenuto il finanziamen to relativo. Nell'ambito del progetto finanziato è stato necessario individuare un progettista competente, sia per le opere di ristrutturazione funzionale degli spazi della Biblioteca, che per la definizione di un progetto partecipato di innovativi servizi culturali. La procedura attivata da Santa Teresa è stata quella prevista dall'art. 36, comma 2 del D.Lgs. 50/2016 (affidamento diretto sotto la soglia di 40.000 euro), previa indagine di mercato a cui sono stati invitati tre professionisti inseriti nell'elenco dei consulenti di fiducia dell'Amministrazione provinciale di Brindisi (di tale procedura è data in evidenza nel sito www.santateresaspa.it, cliccando sul menù "Am ministrazione trasparente" - Pubblica zione dati ex D.Lgs. 33/2013 - Incarichi di collaborazione e Consulenze - Anno 2017, dove è disponibile sin dalla data del 13 ottobre 2017). Giova ricordare in questa sede che la fase di progettazione dell'in tervento "Me diaPorto" di Brindisi ha previsto, oltre alla definizione dei nuovi spazi rifunzionalizzati, che comunque rappresenta no meno di un terzo dell'im porto complessivo del progetto, il coinvolgimento e la partecipazione attiva di una serie di associazioni (Rete Athena dei 31 Istituti scolastici della provincia di Brindisi; Rete della Conoscenza, network nazionale dei soggetti in formazione, di cui fa parte l'Unione degli Studenti; Università del Salento, Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione, per i contributi ai settori di ricerca; Libera Puglia, Associazione contro le mafie; Caritas; Apulia Film Commission, per lo specifico del Progetto CineLab Kids). L'intensa attività di progettazione partecipata ha definito le linee guida su cui si muove il progetto che si esplica nelle seguenti principali aree: Biblioteca di Comunita. Mediateca, CinelabKids e Creative Hub, che rappresentano le aree di servizio culturale innovative ed aggiuntive rispetto alle funzioni tradizionali svolte dalla Biblioteca che, ovviamente, continueranno ad essere garantite». «A questo proposito - conclude la nota si precisa ulteriormente che una volta completati i lavori di ristrutturazione funzionale degli spazi, per i quali si è proceduto a regolare gara di appalto pubblico, la gestione dei servizi culturali innovativi è stata affidata, già in sede di progetto, al coordinamento della Santa Teresa che così, dopo aver acquisito la gestione della Rete dei Musei del Polo biblio-museale di Foggia, intende caratterizzare sempre più la sua presenza nel settore dei servizi culturali, anche grazie ai corsi di formazione specialistici a cui hanno partecipato i lavoratori di Santa Teresa nel corso del periodo di cassa integrazione».

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