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23/09/2020

Biblioteca comunale, prorogato il contratto per la gestione

Il Messaggero

La coop cui è stato affidato il servizio dovrà recuperare 585 ore di attività non svolte a causa della pandemia
LA STRUTTURA
Biblioteca comunale: servizi a singhiozzo. Continuano i disagi per lettori e studenti che chiedono che il servizio riprenda a pieno regime. Il Comune intanto proroga il contratto d'appalto con la cooperativa sociale che gestisce il servizio fino al 22 ottobre. Un segnale positivo che potrebbe significare una ripresa graduale delle attività almeno fino a quella data. Come noto, la sospensione dei servizi bibliotecari ed educativi è iniziata il 22 marzo 2020 con l'emergenza coronavirus che ha di fatto stoppato tutte le attività e si è protratta fino al 14 giugno. Ottantaquattro giorni di chiusura totale al pubblico. Il 16 giugno, con il nuovo Dpcm, è stato possibile riprendere l'erogazione dei servizi - seppur in maniera molto limitata - con la parziale presenza di personale in sede con orario ridotto. Il prestito dei volumi è stato ed è possibile solo con prenotazione telematica o telefonica, la sala lettura è chiusa, la consultazione non è possibile, la sala informatica nemmeno a pensarlo. In termini amministrativi, per l'ente è stato necessario ridefinire la nuova data di conclusione dell'appalto nel giorno 24 settembre anche considerando che, negli 84 giorni di posticipazione della conclusione dell'appalto, la Società Socioculturale Cooperativa Sociale ha svolto il servizio in misura ridotta usufruendo parzialmente delle ore assegnate. La Società lo scorso 31 agosto ha quantificato le ore non effettivamente svolte che ammontano a 585 equivalenti a 4 settimane. Verranno effettuate dal 25 settembre 2020 fino al 22 ottobre 2020, che è il nuovo termine finale contrattuale dell'appalto. In termini pratici potrebbe rappresentare molto di più ed è quello che sperano soprattutto gli studenti che sono tornati in aula e che hanno visto la biblioteca comunale come un punto di riferimento, un luogo in cui studiare ed avere mezzi a disposizione per approfondire argomenti diversi ed elaborare tesine e progetti. Si potrebbe pensare quindi di potenziare il servizio offerto, sempre nel rispetto delle misure anti contagio che oggi più che mai appaiono di fondamentale importanza. Il sindaco Roberto De Donatis e la giunta stanno quindi valutando se e come fare, se riuscire a dare risposte agli studenti - anche universitari - che trovano nel patrimonio librario della biblioteca di piazza Mayer Ross un valido alleato agli studi. La struttura di Sora è una delle più prestigiose dell'intera provincia e con il suo archivio storico - che raccoglie documenti preziosi e rari - anche un luogo frequentato da studiosi che arrivano da altre regioni italiane per consultarlo. Si auspica, quindi, che con il personale in servizio si possa provare a riaprire le porte piano piano, non spalancarle ma almeno iniziare a far entrare la luce che manca ormai da mesi.
Roberta Pugliesi
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