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03/11/2020

Bianchi: «Idealservice finisce qui»

QN - La Nazione

FOSDINOVO La società Idealservice è quasi giunta al termine del suo appalto, dal prossimo anno si cambia. C'è aria di novità per quello che riguarda il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in Lunigiana, Camilla Bianchi, sindaca di Fosdinovo e assessore in Unione dei comuni, con delega al Servizio integrato raccolta rifiuti, chiarisce la situazione. «Idealservice aveva vinto cinque anni fa attraverso una gara europea - afferma -, nella loro gestione ci sono stati molti aspetti positivi, sono stati eliminati i cassonetti diffusi, le campane di vetro, siamo andati verso un porta a porta ampliato per quasi tutti i comuni lunigianesi. Per quello che riguarda i numeri siamo passati dal 30 per cento all'80 per cento di differenziazione. E' un passo da gigante, sono cambiate le nostre abitudini, hanno tutti risposto bene». Il prossimo anno porterà verso una gestione interamente pubblica, noi saremo ricompresi nell'Ato Toscana nord. «Nel nostro ambito - aggiunge - ci sono diverse società, conferite in Reti ambiente, se ne possono anche creare di nuove, ma unicamente pubbliche. Idealservice quindi uscirà fuori, essendo privata, ecco perché non ritengo giusto prorogare l'appalto di alcuni mesi, in attesa di un nuovo soggetto. Credo che il pubblico sia una scelta necessaria, che impegna sindaci e amministratori. Se nel privato c'era solo il compito di sorveglianza, col pubblico saremo responsabili e maggiormente coinvolti». Non tutti i sindaci però sono d'accordo, molti si sono espressi con parere negativo in consiglio comunale. «Credo che sia il progetto giusto dietro l'economia circolare - aggiunge la Bianchi -, tutto lo sforzo fatto dai cittadini non ha avuto grande riscontro nell'abbassamento tariffe, anche perché il privato deve avere il suo ristoro. Nel pubblico invece si paga chi lavora, ma il guadagno arrivato con la vendita dei materiali riciclati e recuperati deve essere investito con un servizio migliore o abbassando le tariffe. I rifiuti sono una risorsa. Certo, servirà maggior attenzione nel conferimento, ma dobbiamo renderci protagonisti di questo cambiamento. I comuni che hanno respinto Reti ambiente si tolgono dalle responsabilità». Se Fosdinovo e Zeri si sono espressi per una società già esistente, altri sindaci hanno invece proposto di crearne una solo per la Lunigiana, di certo uno sforzo maggiore. «I consigli comunali - chiude la Bianchi - avrebbero dovuto dare mandato al sindaco per andare in assemblea di Reti ambiente. Noi a Fosdinovo abbiamo anche approvato una mozione per rappresentare i piccoli comuni, tra l'altro la Lunigiana è il primo territorio con bando in scadenza. Dal prossimo anno il servizio non sarà più mediato dall'Unione, ogni comune si relazionerà con Reti ambiente. Il 10 novembre ci sarà l'assemblea, poi verranno date indicazioni. E' un buon momento per verificare le nostre lacune, come la mancanza di centri di raccolta. La modalità del servizio sarà la stessa, non possiamo stravolgerla, il lavoro del personale sarà garantito. Io ringrazio Idealservice per il lavoro svolto in questi anni, ormai la proroga sembra necessaria perché i tempi sono stretti, mi auguro però che sia breve e funzioni ugualmente». Monica Leoncini © RIPRODUZIONE RISERVATA