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29/08/2018

Biancheria ospedali, c’è pure l’Antitrust

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL CASO DOPO LO STOP DEL TAR DI BARI, LA REGIONE DEVE DECIDERE SE PRESENTARE RICORSO O MODIFICARE IL BANDO
L'Authority chiede informazioni sulla maxigara da 177 milioni per il «lavanolo»
l BARI. L'Antitrust ha chiesto chiarimenti alla Asl di Bari sulla maxigara d'appalto da 177 milioni per il lavanolo negli ospedali pugliesi, bloccata a Ferragosto dal Tar per via di un requisito di partecipazione ritenuto troppo stringente. L'Autorità si è però concentrata su un aspetto che gli stessi giudici amministrativi hanno invece ritenuto congruo, ovvero la scelta di affidare il servizio (la biancheria e i materassi) in un unico lotto. Ieri il dg della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce, ha incontrato i vertici di InnovaPuglia (che gestisce materialmente l'appalto) con il capo dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, e il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi. La Regione deve infatti decidere se presentare appello al Consiglio di Stato o se, invece, provvedere alla correzione del bando nel senso indicato dal Tar, ricominciando da zero il procedimento che era arrivato alla fase di apertura delle buste (con quattro partecipanti). La scelta verrà effettuata sulla base di una valutazione degli avvocati sui tempi e sulle ragioni di ricorso. Rispetto all'incertezza di un giudizio potrebbe infatti essere più rapido annullare l'attuale gara e pubblicarne una nuova. Entro fine settimana, però, bisogna rispondere alla richiesta di informazioni dell'Antitrust, che chiede di conoscere gli elementi alla base della decisione di predisporre un unico lotto, decisione contestata anche davanti al Tar dall'azienda napoletana American Laundry. I giudici hanno tuttavia già riconosciuto che la scelta è legittima e ragionevole, in quanto rientra tra le decisioni organizzative. Oltre a questo, l'istruttoria sulla maxigara - effettuata dall'ex dg della Asl, Vito Montanaro - aveva evidenziato che sarebbe stato proprio il lotto unico a garantire i maggiori risparmi. Dalla gara unica per cinque anni (prorogabili per altri due), che dovrebbe cancellare i vari affidamenti in proroga oggi attivi, la Regione si aspetta un risparmio medio del 20% rispetto alla spesa attuale. È slittata per motivi tecnici ai prossimi giorni, intanto, la riunione di giunta che avrebbe dovuto effettuare la nomina definitiva dei nuovi direttori generali di Bari, Brindisi e Taranto (oggi in carica come commissari). [m.s.]

Foto: MANAGER Ruscitti