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09/07/2021

Beverino, salta l’appalto per riaprire il ponte

QN - La Nazione

BEVERINO I materiali da costruzioni raggiungono prezzi da capogiro, i conti non tornano più: così salta l'assegnazione dell'appalto per i lavori in grado di garantire la riapertura totale del ponte di Beverino. Non c'è pace per l'infrastruttura situata lungo la provinciale 17, da oltre due anni aperta a senso unico alternato e in attesa di ulteriori opere per permetterne la riapertura senza limitazioni al traffico. È di pochi giorni fa la decisione della Provincia di stracciare il contratto d'appalto stipulato solo pochi mesi fa con l'impresa che si era aggiudicata la gara per la realizzazione delle opere. Il motivo è da ricercare nell'attuale congiuntura economica, che ha fatto schizzare alle stelle i prezzi delle materie prime per la costruzione, in primis l'acciaio, che in questi mesi ha raggiunto rincari di oltre il trenta per cento. Una situazione non pronosticabile, ma che ha fatto saltare il banco. Un evento «straordinario e imprevedibile» per dirla con le parole utilizzate dagli uffici dell'ente di Via Veneto nella determina in cui si azzera tutto. E dire che tutto era pronto da mesi: nel marzo scorso la Provincia, al termine delle operazioni di gara, aveva assegnato per 1.211.926,55 i lavori a un'impresa calabrese, capace di presentareun ribasso del 27,8 per cento rispetto alla base d'appalto di 1.678.057,31 euro. A maggio era stato sottoscritto il contratto d'appalto, ma nel frattempo i costi delle materie prime indispensabili per l'esecuzione degli appalti pubblici «hanno subito abnormi e spropositati rincari - si legge nella determina della Provincia - con un notevole impatto sulla sostenibilità economica della fase esecutiva e generando così un gravissimo squilibrio contrattuale a danno dell'impresa appaltatrice». Era stata proprio l'impresa, alla fine di maggio, a chiedere il riconoscimento di un indennizzo per far fronte all'aumento dei costi che avrebbe dovuto sostenere per l'approvvigionamento dei materiali. Una richiesta negata dagli uffici di via Veneto, con la Provincia che dopo essersi vista negare dalla Regione Liguria, finanziatore dell'opera, la possibilità di utilizzare il ribasso d'asta per situazioni diverse da quelle contemplate dall'attuale normativa, e impossibilitata a finanziare con denari propri l'aumento del costo dell'appalto, ha proposto all'impresa vincitrice dell'appalto la possibilità di rescindere consensualmente. Un appalto che rischia di complicarsi, con la Provincia che ora interpellerà l'impresa al secondo posto della graduatoria della gara d'appalto (scorrendo ulteriormente la graduatoria in caso di diniego) nel tentativo di riassegnare i lavori al più presto. Matteo Marcello © RIPRODUZIONE RISERVATA Trovato a Corniglia un pulcino di civetta
cinque terre

Aveva lasciato il nido senza avere completato la muta, non ancora pronto a volare. Protagonista un giovane di civetta, recuperato nel centro abitato di Corniglia dai carabinieri del Parco per evitare che venisse predato o investito da autoveicoli. L'uccello è stato dapprima portato nella sede dell'Arma e poi consegnato al Centro recupero uccelli Lipu.