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31/10/2018

” Beta 2 ” , gli indagati davanti al Gip

Gazzetta del Sud

L ' inchiesta sulla cellula mafiosa dei Romeo-Santapaola e le attività nel campo dei farmaci e del gioco d ' az zardo
Solo Maurizio Romeo ha scelto il silenzio, mentre hanno risposto i due fratelli Lipari, La Scala e Parlato. Oggi il gip Mastroeni andrà invece in ospedale per sentire Michele Spina Gli altri i n te r ro ga to r i per Giovanni Marano e Ivan Soraci delegati per rogatoria a Catania e Palermo
Nuccio Anselmo Ancora una volta il mondo messinese di mezzo. Ancora una volta i peccati criminali della città nascosta. Anche l ' operazione " Beta 2 " , dopo i grandi clamori della " Beta 1 " sulla cellula mafiosa Romeo-Santapaola radicata in città da oltre vent ' anni senza che nessuno se ne fosse accorto, visto che era in affari quasi con tutti, ha contribuito a una pagina di verit à. Ieri, dopo gli otto arresti in carcere di lunedì, è iniziata la tornata degli interrogatori di garanzia per gli indagati davanti al gip Salvatore Mastroeni, il magistrato che ha siglato l ' o rd i nanza di custodia cautelare su richiesta dei sostituti della Dda Liliana Todaro e Fabrizio Monaco, i due magistrati che hanno coordinato l ' indagi ne dei carabinieri del Ros. Sono otto le persone arrestate: Antonio Lipari, 41 anni, nato a Messina; Salvatore Lipari, 44 anni, nato a Messina; Giuseppe La Scala, 50 anni, nato a Messina; Giovanni Marano, 46 anni, nato a Catania; Michele Spina, 46 anni, nato ad Acireale; Ivan Soraci, 42 anni, nato a Messina; Maurizio Romeo, 37 anni, nato a Messina; Salvatore Parlato, 62 anni, nato a Francofonte. I primi cinque ad essere sentiti, ieri mattina, al carcere di Gazzi, sono stati Maurizio Romeo, che è rimasto in silenzio, e poi altri quattro, che invece hanno parlato, e a lungo, per discolparsi: i fratelli Antonio e Salvatore Lipari, Giuseppe La Scala e Salvatore Parlato. Sono stati assistiti dagli avvocati Tancredi Traclò, Nino Cacia, Concetta Dinaro, Roberto Materia, Antonino Denaro e Luigi Gangemi. A tutti gli interrogatori erano presenti anche i due pm Todaro e Monaco. Oggi invece il gup Mastroeni andrà a sentire in ospedale Michele Spjna, che si trova ricoverato in regime di detenzione ospedaliera piantonato 24 ore su 24 dai carabinieri del Ros. Gli altri due interrogatori di garanzia, per Giovanni Marano e Ivan Soraci, il gip li ha delegati per rogatoria rispettivamente ai colleghi di Catania e Palermo, le due città dove si trovano attualmente detenuti Marano e Soraci. Sono poi indagati nella " Beta 2 " , ma non hanno subito misure restrittive a loro carico: Sergio Chillè, 43 anni, nato a Messina; Eros Nastasi, 28 anni, nato a Messina; Biagio Grasso, 46 anni, nato a Milazzo; Nunzio Laganà, 43 anni, nato a Messina; Vincenzo Romeo, 39 anni, nato a Messina (per Nastasi il gip ha rigettato la richiesta di misura in carcere avanzata dalla Dda). Gli otto arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di influenze illecite, estorsione e turbata libertà degli incanti, aggravati dal metodo mafioso perché commessi per agevolare l ' attività del gruppo Romeo-San tapaola. Le indagini, avviate nel 2017, costituiscono lo sviluppo dell ' opera zione " Beta 1 " , eseguita nel luglio del lo stesso anno e che aveva documentato l ' operatività nel capoluogo pe loritano di una cellula di Cosa nostra catanese, diretta emanazione dei Santapaola, e sovraordinata rispetto ai clan che tradizionalmente operano nei quartieri cittadini. L ' esistenza e l ' operatività del gruppo sono state recentemente confermate dal gup Carmine De Rose che, in sede di giudizio abbreviato, ha inflitto una serie di pesanti condanne.

Foto: Salvatore Lipari


Foto: Antonio Lipari


Foto: Giuseppe La Scala


Foto: Maurizio Romeo


Foto: Giovanni Marano


Foto: Ivan Soraci


Foto: Vi d e o p o ke r I carabinieri del Ros controllano alcune macchinette

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