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18/06/2020

Berlusconi: «Io in campo contro pm e giallorossi»

Il Giornale - Pier Francesco Borgia

LE MOSSE DEL CAVALIERE
Berlusconi: «Io in campo contro pm e giallorossi» a pagina 8 Una vecchia volpe della politica come Gianfranco Rotondi ne è convinto: Berlusconi si sta ritagliando un ruolo sempre più importante. Tanto che ora viene apprezzato sia a destra che a sinistra. «Se resta ancora un po' in Provenza - profetizza Rotondi - tornerà in Italia da capo dello Stato». D'altronde sono molti, anche nella compagine della maggioranza, che sfruttano a piene mani quello che da tempo è il programma portato avanti da Berlusconi: Europa, riforme, infrastrutture, e nuova politica fiscale. Da tempo Berlusconi ha spostato la barra di Forza Italia sulle coordinate della responsabilità istituzionale dovuta all'emergenza. La disponibilità al dialogo, la possibilità di aiutare fattivamente il governo con contributi di idee, la moderazione e la solidarietà dimostrata fanno infatti del leader azzurro un attore di primo piano della scena politica, come non accadeva da tempo. Intervistato dal Riformista , Berlusconi ha avuto agio di dare le coordinate della sua linea e di togliersi qualche sassolino dalle scarpe, a proposito di giudici e di alcune correnti del Csm. Tornando a rilanciare la sua idea di separazione delle carriere dei togati. «La penso come Giovanni Falcone - dice -, che non è solo un martire della mafia, per me è il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato. La separazione delle carriere è una chiave di volta della riforma della giustizia che ho più volte tentato di realizzare. Il pm dovrebbe essere l'avvocato dell'accusa, su un piano di parità con l'avvocato della difesa, non un collega di chi giudica. Ma ovviamente questo non è sufficiente. Anche i giudici dovrebbero davvero essere super partes . In tutti i sistemi giudiziari civili le cose funzionano così. Purtroppo qui da noi ci sono forti resistenze soprattutto a sinistra». Berlusconi torna a parlare anche di politica e dei rapporti con gli alleati della coalizione. «Il centrodestra a trazione leghista - spiega il leader azzurro - esiste solo nell'immaginario polemico dei nostri avversari. Siamo una coalizione nella quale ogni componente ha una propria storia, una propria identità, un proprio elettorato di riferimento. Noi siamo i garanti del profilo liberale, europeista, garantista del centro-destra. Sta a noi far crescere quest'area politica, in una sana competizione con i nostri alleati che può solo fare il bene della coalizione». Il centro come «operazione di Palazzo» non interessa il presidente di Forza Italia. «Se invece - argomenta - parliamo di centro nel senso europeo, come luogo politico dei liberali, dei cattolici, dei garantisti, allora sì. E infatti è proprio per riunire queste forze che 26 anni fa ho fondato Forza Italia». Di certo il suo moderatismo non può essere avvicinato a quello sbandierato dal premier Conte. «Lui e io - taglia corto Berlusconi - siamo diversi in tutto, dallo stile nell'abbigliamento alla visione della politica. Stento a vedere qualche analogia». Oggi Berlusconi, sempre in teleconferenza, si riunirà con i vertici del Partito popolare europeo. Occasione in cui, come ha anticipato già ieri, si sforzerà di convincere i colleghi che hanno ruoli di responsabilità all'interno degli organi comunitari di anticipare all'Italia almeno una parte delle risorse del Recovery Fund , rispondendo in questo modo proprio all'appello lanciato da Conte. Appello col quale invitava anche i leader dell'opposizione a convincere i rispettivi alleati europei a votare una versione più benevola dei Recovery Fund . «Bisogna fare in fretta: non ci possiamo permettere ha precisato Berlusconi - di attendere l'inizio del nuovo anno, come prevederebbero i meccanismi del bilancio europeo». L'urgenza di misure economiche adatte Berlusconi l'ha sottolineata anche nel corso della videoconferenza con gli amministratori locali del Molise. «Una regione, questa, che sconta un handicap economico enorme nella scarsità di infrastrutture». E la ricetta è la stessa che da tempo Forza Italia promuove. «Per il Molise - spiega Berlusconi -, come per l'intero Paese è necessario tagliare le tasse introducendo la flat tax , fare del 2020 un anno di tregua fiscale sospendendo per tutti ogni pagamento verso lo Stato; serve abbattere la burocrazia prevedendo la sospensione del codice degli appalti e l'abolizione del regime delle autorizzazioni preventive».
38 Sono i Paesi che, nel mondo, hanno applicato la flat tax con ottimi risultati tra cui Hong Kong, Lituania
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