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17/07/2018

Bergamo-Treviglio, Terzi rilancia «Ci adegueremo ai rilievi Anac»

Eco di Bergamo - Patrik Pozzi

Il progetto Dopo la lettera a Infrastrutture lombarde, arriva la replica dell'assessore regionale: aggiorniamo il piano economico finanziario
«A nostro avviso, quello che deve essere esclusivamente aggiornato rispetto al nuovo codice degli appalti pubblici è il piano economico finanziario della Bergamo-Treviglio». L'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Claudia Terzi riassume così la posizione della Regione rispetto alla lettera che l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha inviato alla società della Regione Infrastrutture lombarde spa per rispondere al quesito che le era stato posto in merito alla superstrada Bergamo-Treviglio: le era stato chiesto se, dopo l'entrata in vigore nel 2016 del nuovo codice degli appalti pubblici, l'iter seguito fino ad allora per la costruzione dell'infrastruttura fosse ancora valido. Secondo lo studio legale di Palazzo Lombardia che ha esaminato la missiva (non così facile da interpretare, da qui, appunto, la decisione di sottoporla a un parere legale), l'iter non è da azzerare a patto che la società proponente il progetto, ossia Autostrade bergamasche spa, presenti un piano economico finanziario aggiornato secondo i dettami del nuovo codice degli appalti pubblici. E che, poi, la Regione approvi questo documento. «Non vediamo quindi nella lettera dell'Anac - ha aggiunto Terzi - nessuno stop al progetto della superstrada bensì la richiesta di un aggiornamento alle nuove norme entrate nel frattempo in vigore». Certo è che l'assessore regionale sta sempre più rivolgendo la sua attenzione al progetto della Bergamo-Treviglio. Lo dimostra il fatto che ieri, intervenendo all'assemblea dell'Ance Bergamo, ha inserito questa infrastruttura fra le tre opere prioritarie per la Bergamasca insieme al completamento della variante di Zogno e al collegamento ferroviario Bergamo-Orio al Serio. L'aggiornamento del piano economico finanziario non è, però, l'unico documento su cui Regione e Autostrade bergamasche dovranno sedersi a un tavolo a discutere. Per far ripartire l'iter per la realizzazione della superstrada, di fatto ferma al 2012 con l'approvazione del progetto preliminare in conferenza dei servizi, «servirà - ha sostenuto ancora ieri Terzi - una verifica se le modifiche apportate poi da Autostrade bergamasche al progetto lo rendono molto diverso da quello licenziato nel 2012». Verifica non di poco conto. La Regione spera che le differenze non siano particolarmente sostanziali «perché se cosi fosse - sostiene ancora l'assessore regionale - potremo ritenere ancora valido il risultato di quella conferenza dei servizi e da lì far ripartire l'iter». Il progetto preliminare nel 2012 era stato approvato a maggioranza, con l'unico no espresso dai Comuni di Osio Sotto e Sopra, Verdellino e Levate. Aveva votato a favore anche la Provincia allora amministrata dal centrodestra.

Con il passaggio alla guida del centrosinistra la posizione di Via Tasso si era fatta più critica verso la superstrada. Aveva anche proposto tracciati alternativi, alla fine però sempre sostenendo, come effettivamente è, che spetta alla Regione la decisione finale: «Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità - conclude Terzi - , ma la Bergamo-Treviglio interessa solo la Bergamasca. La Provincia, quindi, deve prendere formalmente una posizione di favore o contrarietà. Anche semplicemente confermando il sì che aveva espresso in conferenza dei servizi».

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