MENU
Chiudi
15/07/2018

Bergamo-Treviglio si riparte da zero? «Danni per milioni»

Eco di Bergamo - Patrik Pozzi

Strade Per Anac senza il progetto definitivo occorre revocare le procedure. Autostrade bergamasche Spa è pronta a chiedere un risarcimento alla Regione
La superstrada Bergamo-Treviglio? Meglio ripartire da zero. Parola di Anac (autorità nazionale anticorruzione) di Roma nella lettera inviata alla società regionale Infrastrutture Lombarde. Una missiva che chiarisce un dubbio chiave sugli appalti pubblici e il percorso corretto da seguire dopo l'entrata in vigore del nuovo codice.

Un chiarimento che però apre la via ad un potenziale contenzioso con richieste di risarcimento milionarie tra Autostrade bergamasche Spa, la società proponente il progetto della superstrada Bergamo-Treviglio, e la Regione. La società infatti si ritroverebbe danneggiata nel caso l'iter per costruire dell'infrastruttura dovesse ripartire daccapo. L'Anac però è stata chiara: a fronte dell'entrata in vigore nel 2016 del nuovo codice degli appalti pubblici, tutto quanto fatto fino ad ora per la realizzazione della Bergamo-Treviglio andrebbe revocato.

Due passaggi

Indiscrezioni su questo inghippo (che complica il percorso già accidentato della superstrada) erano già uscite nei giorni scorsi. Ma ora c'è la conferma. Il nuovo codice degli appalti prevede che le opere da realizzare in «project financing», ossia con finanziamenti privati, debbano rispettare due passaggi: il primo è che l'operatore privato venga scelto in base al progetto preliminare presentato. Il secondo è che la concessione per la gestione dell'opera venga assegnata sulla base del progetto definitivo.

Il vecchio codice prevedeva invece solo una fase ed è in base a questi criteri che, come promotore privato del progetto della Bergamo-Treviglio, era stata scelta la società Autostrade bergamasche. Nella risposta inviata dall'Anac si spiega che l'iter per dare il via alla costruzione della superstrada, pur essendo partito con il vecchio codice degli appalti, può essere considerato ancora valido, ma il progetto definitivo deve essere stato approvato. Visto che per la Bergamo-Treviglio non è così (si è fermi al preliminare), il procedimento deve essere fatto ripartire da zero. «La mancata approvazione - si legge nella lettera - determina la revoca delle procedure avviate e degli eventuali soggetti promotori». Soggetti ai quali, però, scrive ancora l'Anac, «è riconosciuto il rimborso dei costi sostenuti e documentati per l'integrazione del progetto a base di gara, qualora dovuti, relativi allo studio di impatto ambientale e alla localizzazione urbanistica». Ed è proprio in base a questa posizione dell'autorità anticorruzione che Autostrade bergamasche sarebbe pronta a chiedere a Palazzo Lombardia un risarcimento milionario. «Importanti società di tecnici e ingegneri - affermano dalla società - hanno provveduto a realizzare progetti, studi del traffico e ambientali ad obbiettivo. Il che significa essere pagati nel momento in cui potremo dare il via alla realizzazione dell'infrastruttura. In caso contrario è ovvio che presenteranno immediatamente la loro parcella, della quale poi verrà chiesto il rimborso alla Regione». Il conto esatto non è ancora stato fatto, ma si parla di una cifra milionaria. Al termine della lettera, comunque, l'Anac dichiara di lasciare alla Regione discrezionalità su come procedere. Sentita in merito, l'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Claudia Terzi non ha voluto commentare.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore