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16/03/2021

«Beni accumulati illecitamente» sotto sequestro il patrimonio

Gazzetta del Sud

Operazione della Guardia di Finanzae della Dda: nel mirino ex funzionario Anas
L' ingegnere Fiordaliso risponde di «aver agevolatol' infiltrazione negli appalti pubblici di cartelli imprenditoriali contigui alla mafia» Coinvolto nelle indagini parallele della Procura distrettuale antimafia "Cumber tazione" e" Wa terf ront"
Gravato dall' ipotesi di accusa di aver tenuto condotte corruttive in qualità di funzionario pubblico nei quadri dirigenziali di Anas (ormai ex, dopoi coinvolgimenti giudiziari) la Guardia di Finanza del Gruppo Reggio gli ha sequestrato un patrimonio da 700 mila euro. Beni- due terreni, due fabbricati, un autoveicolo, tre orologi di pregioe rapporti finanziari- che per il Tribunale sezione" Misure di prevenzione" che ha emesso il decreto di sequestro su richiesta della Procura antimafia- l'ingegnere Giovanni Fiordaliso, 43 anni, avrebbe «illecitamente accumulato». L' operazioneè stata condotta dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio e del Servizio centrale investigazione Criminalità organizzata, con il coordinamento della Procura distrettuale Antimafia, partendo dal quadro indiziarioa carico dell'ingegnere Fiordaliso, «aver agevolatol' infiltrazione nel settore degli appalti pubblici di cartelli imprenditoriali connotati da contiguità mafiosa,a fronte di profittie utilità di vario genere ricevuti quale contropartita». La sua figura era emersa nel corso delle indagini" Cumbert azione"e" Waterf ront", in cui gli vengono contestati numerosi capid' imputazione connessia reati contro la Pubblica Amministrazione «talvolta inseriti in un più ampio contesto associativo, susseguitisi senza soluzione di continuitàa partire dal 2012» rimarcano gli inquirent i. Nello specifico Giovanni Fiordaliso- nella veste, all' epoca dei fatti, di ingegnere funzionario Anase direttore dei lavorie Rup nell' ambito di varie commesse pubbliche in materia, tral' altro, di ammodernamentoe adeguamento di tratti autostradali della Salerno-Reggio Calabria - emergeva «quale indefettibile tassello strumentale all' infiltrazione nel settore degli appalti pubblici di cartelli imprenditoriali connotati da contiguità mafiosa ed il cui contributo si traduceva in plurimee reiterate condotte corruttive,a fronte delle quali traeva ingenti profitti ed utilità di vario genere». Proprio facendo riferimentoa questo quadro indiziario il Gruppo investigazione Criminalità organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia economico finanziariae lo Scico di Roma, eseguivano su delega della Dda, con il coordinamento del procuratore Giovanni Bombardieri, dell' aggiunto Calogero Gaetano Pacie del sostituto Gianluca Gelso, specifiche indagini economico-patrimoniali sul conto di Fiordalisoe del suo nucleo familiare. Un'attività investigativa che avrebbe consentito di accertare «una significativa sproporzione» tra il profilo reddituale e quello patrimoniale dell'in gegnere sotto accusae del suo nucleo familiare. Alla luce di questi riscontrii Giudici di prevenzione hanno disposto nei confronti del funzionario il sequestro del patrimonio «illecitamente accumulato». f ra .t. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Indagine tecnica Gli investigatori della Guardia di Finanza hanno ricostruito la sproporzione tra tra il profilo redditualee quello patrimoniale dell' indagato