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22/06/2021

«Bene l’accesso più facile al superbonus Ma l’incentivo va prorogato di un anno»

La Provincia di Sondrio

La ripartenza Confartigianato Lecco commenta in modo positivo il decreto Semplificazioni Restano dubbi sulle norme degli appalti pubblici, in particolare per i contratti di lavoro
Le basi sono gettate, ora bisogna rimboccarsi le maniche per fare in modo che il Piano nazionale di ripresa e resilienza possa liberare tutti i propri potenziali effetti sull'economia italiana.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dl Semplificazioni, Confartigianato ha espresso la propria posizione riguardo il testo che «avvia le condizioni indispensabili per attuare il Pnrr sui fronti della governance del Piano, del rafforzamento delle strutture amministrative e della semplificazione delle procedure».

L'auspicio della Confederazione, intervenuta nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e ambiente della Camera, è che gli impegni assunti nel provvedimento vengano attuati, rapidamente e con il costante confronto con le parti sociali, per permettere al Paese di ripartire e non perdere le risorse del Next generation Eu. Allo stesso modo bisogna avviare subito tutte le riforme sul tavolo, dal fisco alla burocrazia alla giustizia civile.

«Le norme sulla revisione degli appalti pubblici - sottolinea Daniele Riva, presidente di Confartigianato Lecco - dovranno consentire la modifica e l'integrazione del Codice, valorizzando la consultazione stabile delle rappresentanze delle imprese con l'obiettivo di delineare un sistema di regole semplice, rigoroso, condiviso e includere le micro e piccole imprese nel ciclo degli appalti. La sfida della qualificazione delle stazioni appaltanti, sollecitata da Confartigianato, almeno sulla carta è stata raccolta e ora confidiamo si apra subito il confronto con gli operatori economici per scongiurare il pericolo di concentrare tutto in grandi appalti che metterebbero ko il sistema delle piccole imprese. Preoccupa però - evidenzia - il vincolo ad applicare il Ccnl del contraente principale, norma lesiva delle libertà sindacali e delle specificità settoriali».

Per far fronte ai pesanti rincari delle materie prime registrati negli ultimi mesi, Confartigianato chiede sia ripristinato l'obbligo di inserire nei bandi di gara una clausola per procedere con la revisione dei prezzi, sia nel caso di incremento dei costi delle materie prime che di quello del lavoro, dovuto anche all'applicazione delle clausole sociali. Altrettanto indispensabile individuare un sistema straordinario per sostenere le imprese che hanno subito queste enormi valorizzazioni al fine di scongiurare il blocco degli appalti in corso.

Giudizio positivo viene espresso infine, dal segretario generale dell'associazione lecchese Vittorio Tonini, sulla norma che semplifica l'accesso al Superbonus, prevedendo la più agevole Cila, anche se «ci aspettavamo la proroga dell'incentivo almeno a tutto il 2023, perché i ritardi accumulati che hanno rallentato l'attività dei cantieri, soprattutto nei condomini, devono essere recuperati con un maggior tempo a disposizione per iniziare e completare i lavori. Chiediamo inoltre di ampliare la fruizione del Superbonus a tutti gli interventi e tipologie di edifici». C. Doz.