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17/11/2020

Beffati dal bando indetto dalla Field ricorrono in Tribunale

Gazzetta del Sud

Azione giudiziariad' un gruppo di laureati
I giovani di Cosenza non sono mai stati assunti nei ruoli indicati La prima udienza fissata il3 dicembre davanti ai giudici del Tribunale civile del capoluogo
Mireolla Molinaro C OSENZA Il bando era stato vinto, ma quell' assunzione nonè mai arrivata. Oltre al danno, la beffa. Che, certamentea queste latitudinie in piena pandemia, nonè facile da mandare giù. Ecco perché alcuni giovani laureati del Cosentino hanno deciso di andare fino in fondoa una vicenda che li ha riguardati da vicinoe che hanno deciso di riportare nelle aule di giustizia. Infatti, la mancata attuazione della seconda fase progettuale dell'" Avviso Pubblico perl' assegnazione di una dote per la realizzazione di un percorso integrato finalizzato all' inserimento di disoccupati/inoccupati giovani laureati nel mercato del lavoro", pubblicato sul BUR Calabria n. 46 del 18/11/2011-POR Calabria 2007/2013e denominato"L avori Re golari", ha" cost retto" alcuni trai vincitori del bandoa presentare al Tribunale di Catanzaro un ricorso contro Regione Calabriae Fincalabra Spa tramite gli avvocati Giuditta Calderaroe Oreste Magnelli del Foro di Cosenza, per ottenere «il giusto risarcimento per la mancata attuazione della seconda fase progettuale di questo Bando, nonostantel' erogazione dei Fondi comunitari agli Enti coinvolti». L' udienzaè stata fissata per il prossimo 3dicembre. Nelricorso deilegali cosentini si fa anche riferimento al procedimento penalea carico dell' ex presidente della Fondazione Field Domenico Barile (accusato di peculato), che siè concluso con la sua condannaa sei anni di reclusione nell' ambito dell' inchiesta sui fondi distratti all' Ente in house della Regione Calabria. Ma la complessa vicenda che riguarda diversi giovani di Cosenzae provincia- alcuni disoccupati, altri laureati in attesa del tanto desiderato impiegoprende origine, dunque, proprio dalla pubblicazione di quell' Avviso pubblicoe del progetto denominato" Lavori Regolari", finanziato dalla Comunità Europea attraverso fondi comunitari, che prevedeva lo svolgimento di un percorso integrato finalizzatoa formare figure professionali per promuoveree sostenere processi di emersione del lavoro irregolaree di sviluppo locale. Praticamente si trattava di un bando che avrebbe formatoe poi assunto" Agenti perl' emersione", cioèi nuovi agenti avrebbero dovuto trovato immediata collocazione nel mondo del lavoro. Il percorso formativo era articolato in «azioni/interventi diversificati» (meglio specificati nel bando) della durata complessiva di 12 mesi, suddivisi in due annualità, durante il quale agli agenti doveva essere corrisposto un voucher dell' importo complessivo massimo di 15.400 euro.A conclusione di tale percorso-ea seguito di una valutazione positiva sulle competenze acquisite- la"D ote" in questione avrebbe poi dato la possibilità agli idonei di «avvalersi di incentivi regionali per intraprendere un' iniziativa di lavoro autonomo " sotto forma di prestito d' onore+microcredito; essere assunti da imprese/datori di lavoro, aderenti alla manifestazione di interesse, grazie all' erogazione di un bonus occupazionale». La selezione siè svolta per titolie colloquio, all' esito della qualei giovani hanno sottoscritto" Atto di adesionee obbli go" con la Fondazione Field (oggi Calabria Lavoro) che si obbligava a riconoscere agli" agenti"l' indennità stabilita ma anche alcuni vincoli. Dopo una serie di problemi economici, la Regione si obbligava peròa recuperarei fondi per proseguire. Ma,a detta dei ricorsisti,a oggi la Regione non ha provveduto ad avviare la seconda fase progettuale, nonostantei ripetuti solleciti.Ei giovani oggi chiedono almeno di essere risarciti per il danno subìto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Promotrice del ricorso L' avvocato Giuditta Calderaro