MENU
Chiudi
03/08/2018

Beffa delle mense Sarà prorogato il vecchio appalto

Corriere della Sera - a pagina 4

il servizio scolastico
Oltre il danno anche la beffa. Non può che essere questa la morale della lunga storia delle mense scolastiche torinesi. Perché dopo tanto faticare per portare una ventata di aria nuova, il Comune da settembre ridarà il servizio ai vecchi concessionari, prorogando il vecchio appalto «a firma» dell'ex sindaco dem Piero Fassino fino a fine marzo. Quello stesso appalto contro cui l'assessora all'Istruzione Federica Patti e i suoi si sono scagliati in questi due anni, promettendo una gara che avrebbe riportato i bambini che avevano scelto il panino a mangiare nelle mense. A vincere a maggio erano stati l'Eutourist New, la All Foud e la Ristoart srl, quest'ultima con un'offerta di 3,99 euro a pasto. Da qui le polemiche dell'opposizione, preoccupati per la qualità del servizio e del cibo per i piccoli. E poi, due settimane fa, la spada di Damocle: la Ristorart riceve un'interdittiva antimafia, il Comune non può far altro che revocare l'aggiudicazione del servizio. Lunedì in Sala Rossa, però, Patti promette: «Dal 10 settembre le mense funzioneranno regolarmente». Come? Su questo l'assessora non si sbilancia, «sto aspettando i documenti dai miei uffici», ma nemmeno nega. Perché dall'inizio del nuovo anno tutto torni alla normalità, il Comune si vedrà così costretto a prorogare il vecchio appalto, ridando il servizio a chi l'aveva gestito negli ultimi anni: la Camst per i lotti 1,5,67, Eutourist per 2,3 e 8, la Ladisa per il 4. Una scelta che fa scuotere la testa al consigliere dem Enzo Lavolta, che solo lunedì aveva chiesto chiarimenti in aula alla Patti: «Penso che le responsabilità politiche di questo finale siano innegabili. L'assessora ha cercato di creare consenso solo denigrando il precedente bando, che dopo due anni proroga per la seconda volta per incapacità, e ha lavorato da sola e senza il confronto con il consiglio comunale ad una gara al massimo ribasso». La conseguenza per Lavolta sarà una sola: allontanare, in tutta questa confusione, ancora di più le famiglie dalle mense. «Avremmo dovuto riconquistare la fiducia degli scontenti migliorando la qualità e riducendo le tariffe. Nei primi due anni di gestione a 5 Stelle 8mila famiglie hanno abbandonato il servizio mensa: se continuano così questo numero crescerà». Una perdita, quella del numero di pasti, che potrebbe ricadere anche sulle spalle dei lavoratori: mesi fa, infatti, le vecchie concessionarie avevano annunciato tagli di orario e quindi di stipendio per i propri dipendenti. Senza dimenticare i ricorsi che potrebbero fare le vincitrici del nuovo bando.
Giulia Ricci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

Lunedì
l'assessora Federica Patti ha annunciato
la revoca dell'appalto
per Ristorart, colpita da interdittiva antimafia

Patti
Dal 10 settembre
mense
regolar- mente in funzione

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore