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14/10/2020

Battaglia sull’energia Ok del Tar alla Provincia

Eco di Bergamo - PAtrik Pozzi

Il contenzioso Respinto il ricorso di alcune aziende che contestavano l'appalto di via Tasso per 8,8 milioni per la riqualificazione di 200 edifici
La Provincia e 58 Comuni della Bergamasca potranno a breve iniziare a risparmiare nel riscaldare e illuminare quasi duecento edifici di loro proprietà.

Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia ha dato ragione a Via Tasso respingendo il ricorso che era stato presentato da un gruppo di aziende contro la gara d'appalto attraverso cui la Provincia, nell'ambito del cosiddetto «Progetto Faber» finanziato con fondi europei, aveva assegnato un contratto da 8,8 milioni di euro a due gruppi di aziende (uno composto dalla Carbotermo spa e uno dalle aziende Siram spa, Mieci spa e Abm System) con il compito, appunto, di riqualificare dal punto di vista energetico quasi duecento edifici pubblici: per esattezza 155 edifici di proprietà di 58 Comuni e di 33 stabili appartenenti alla Provincia.

A causa del ricorso Via Tasso non aveva potuto firmare il contratto con coloro a cui aveva assegnato l'appalto. Ora invece procederà in questa direzione. Di conseguenza l'intervento di riqualificazione energetica potrà prendere il via a breve senza costi per Comuni e Provincia (che attualmente per la bolletta degli edifici coinvolti spendono circa 2,5 milioni di euro l'anno) a cui verrà chiesto solo il pagamento di un canone annuo per 15 anni durante i quali i privati si occuperanno anche della manutenzione dei nuovi impianti che installeranno.

«Finalmente possiamo procedere - commenta il consigliere provinciale delegato all'Ambiente Marco Redolfi- e speriamo di farlo senza più ritardi. Non sappiamo ancora le motivazioni della sentenza. Il fatto però che il Tar abbia pure imposto ai ricorrenti il pagamento delle spese legali ci fa auspicare che non ci sarà da parte loro anche un ricorso al Consiglio di Stato». Il gruppo di aziende ricorrenti al Tar era stato escluso dalla gara pubblica poiché la Commissione giudicatrice aveva rilevato che i loro piani economici e finanziari presentavano «alcune incongruenze». Posizione contestata dai privati che avevano invece rilevato delle illegittimità nella gara pubblica, a cominciare dalla lettera di invito; dopodiché «il componente esterno della stazione appaltante doveva essere individuato previo sorteggio» e «la commissione di gara non ha compiuto alcuna effettiva valutazione delle offerte tecniche». Rilievi respinti dalla Provincia secondo cui, invece, «l'operato della Commissione giudicatrice è esente dai lamentati vizi».

Posizione condivisa dal Tar. La riqualificazione energetica degli edifici è il secondo lotto del «Progetto Faber». C'è anche un primo lotto in fase di realizzazione che porterà alla sostituzione con lampade a led di tutti i 10 mila e 530 punti luce presenti sulle strade provinciali e di 19.569 punti luce sulle strade di 33 Comuni per un investimento complessivo superiore ai 14 milioni di euro.